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Martedì, 27 Febbraio 2024
Cronaca

Silvetti serra le fila della coalizione di centrodestra. I partiti: «Candidato ideale per la città che vuole riscattarsi»

A smentire ogni rumor riguardante famigerati malumori dentro la coalizione di centrodestra intorno alla figura di Daniele Silvetti, il candidato a sindaco di Ancona ha indetto una conferenza stampa a cui hanno partecipato tutti gli esponenti dei partiti

ANCONA - I rappresentanti dei partiti di centrodestra erano tutti intorno al tavolo accanto al candidato a sindaco di Ancona, Daniele Silvetti: Gianluigi Tombolini (sindaco di Numana e coordinatore provinciale di Forza Italia), Stefano Benvenuti Gostoli (deputato di Fratelli d’Italia), Giorgia Latini (già assessore regionale alla cultura e coordinatore provinciale della Lega, ora deputata) e Massimo Meles (coordinatore provinciale Udc). Il messaggio lanciato da tutti è stato più che chiaro: «Daniele Silvetti è il candidato ideale per governare la città». Quindi a far capire che sulla sua figura non c’è mai stato alcun dubbio, anzi. «La città ha bisogno di riscattarsi e di essere rappresentata da uno di noi, da un anconetano, che abbia i genitori che vivono in questa città e che abbia i figli che studino in questa città» ha sottolineato l’onorevole Stefano Benvenuti Gostoli, con un chiaro riferimento alle origini non local di Ida Simonella, candidata a sindaco per la coalizione di centrosinistra. Concetto, poi, ribadito anche dallo stesso Silvetti: «sarà una sfida tra quasi tutti anconetani, quasi tutti» ripetuto per ben due volte. 

Coalizione unita

«Questo è un giorno importante per farci vedere uniti verso una sfida difficile - ha ribadito l’assessore Giorgia Latini -, ovvero quella di rilanciare questa città che soffre da troppi anni». Sulla genesi della candidatura di Silvetti è stato il sindaco di Numana, Gianluigi Tombolini, a chiarire alcuni aspetti: «Nessun partito ha voluto imporre il proprio candidato, ma ci siamo seduti intorno ad un tavolo e abbiamo prima di tutto ragionato sulla città, che vive un grigiore sotto gli occhi di tutti». E anche dall’Udc è arrivato un chiaro messaggio di supporto e vicinanza: «Silvetti avrà tutto il nostro sostegno, con lui Ancona rinascerà» ha ribadito il coordinatore provinciale Massimo Meles. 

Oltre gli steccati

Daniele Silvetti è un politico esperto, di lunga data. Dieci anni in consiglio comunale ad Ancona. Altri dieci in consiglio regionale. Attualmente presidente del Parco del Conero. Conosce meglio di chiunque altro le dimensioni della sfida che ha appena intrapreso. Ad esempio: è conscio del fatto che per vincere non gli bastano i voti dell’elettorato di centrodestra: «servono anche quelli di un pezzo del centrosinistra» ha ventilato Silvetti, e qui si aprono le interpretazioni. I delusi dall’esito delle primarie? O quell’area del Pd che non ha mai trovato un punto d’incontro con la sindaca Valeria Mancinelli e il suo entourage? Silvetti la mette così: «bisogna guardare al futuro della città, oltre gli steccati ideologici, indipendentemente dal background culturale». Poi allude ad un “sistema Ancona”, che dice essere radicato da troppo tempo. Una sorta di longa manus «che certamente darà il suo colpo di coda cercando di attaccarmi riportando alla luce le cose più incredibili - prevede Silvetti -, ma non abbiate paura. Abbiamo il compito di spiegare ad ogni singolo cittadino che cosa vogliamo fare». E presto la città conoscerà il programma elettorale del candidato del centrodestra attraverso un grande evento pubblico che sarà ufficializzato e comunicato nelle prossime settimane.

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