«Non vali niente, ti faccio sciogliere nell'acido»: anche la moglie accusa il cuoco stalker

L'uomo si difende rigettando tutte le accuse e, anzi, denunciando di sentirsi perseguitato

Il cuoco stalker che prende in giro la Polizia

Annullata e sottomessa. Ogni volta che lei provava a fare qualcosa di sua iniziativa, nella educazione dei figli o che riguardasse anche una semplice decisione nell’economia familiare, lui la minacciava e la insultava con frasi del tipo: “Se tu fai come ti pare ne pagherai le conseguenze, ti farò sciogliere nell’acido, sei una donna di …., non vali niente, ammazzati”. Poi, quasi quotidianamente, erano calci e pugni a lei, la moglie, anche di fronte ai loro figli. C’è anche la moglie e la madre dei suoi figli tra le donne che hanno denunciato lui: lo stalker cuoco di 58 anni, latitante in Slovenia e raggiunto di recente da un mandato di arresto europeo spiccato dai poliziotti della Squadra Mobile di Ancona, coordinati dal capo Carlo Pinto (foto in baso).

Proprio lui, che deve già affrontare un processo in cui è accusato di aver tentato di strangolare la sua ex fidanzata, è anche accusato dalla donna con cui aveva avuto una relazione precedente, con la quale era stato sposato e da cui aveva avuto due figli. L’uomo, difeso dall’avvocato Gabriele Galeazzi, ha sempre rigettato ogni accusa.

Tuttavia l’ex moglie, ha denunciato di aver vissuto anni di terrore fatti di vessazioni psicologiche e violenze fisiche. «Tanto - diceva lui - con quello che sta succedendo in giro cosa vuoi che mi succede. Tanto io sto fuori dopo 2 giorni mentre tu stai al Camposanto». Anni di violenze e di privazioni perché, stando alle indagini degli investigatori, l’uomo non avrebbe mai neppure provveduto al sostentamento delle figlie. Un calvario durato fino al giugno 2017 quando lei si è rivolta all’Associazione Donne e Giustizia per chiedere protezione, denunciando formalmente il 48enne alla Polizia. Anche nei confronti della ex moglie, che si è costituita parte civile chiedendo 75mila euro di risarcimento danni, l’uomo dovrà rispondere di stalking e maltrattamenti in famiglia. Prossima udienza fissata per il 14 maggio. 

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