Corda al collo e alcol addosso alla compagna, condannato il cuoco stalker

Il 58enne arrestato in Slovenia è accusato di stalking e maltrattamenti

Foto d'archivio

Cinque anni e 4 mesi di reclusione: è la condanna inflitta dal giudice Elisa Matricardi al cuoco anconetano di 58 anni incolpato di stalking e maltrattamenti nei confronti della ex compagna, una 43enne senigalliese. Alla vittima, assistita dall’avvocato Alessandro Calogiuri, andrà una provvisionale di 30mila euro.

«Una volta mi ha buttato dell’alcol addosso, cercando di darmi fuoco, un’altra volta mi ha stretto un cappio al collo cercando di strangolarmi. Sono rimasta con lui solo perché avevo paura per i miei figli, diceva che li avrebbe fatti soffrire» aveva raccontato la donna nella precedente udienza. L’imputato ha sempre negato i fatti: «Non ho mai cercato di strangolarla, è un’accusa assurda, come quella dello stalking: mi cercava anche dalla struttura protetta in cui è andata, diceva di amarmi e se volevo nascondermi, non avrei partecipato a un reality show» si è difeso, attraverso l’avvocato Andrea Bordoni, il 58enne con trascorsi da bodyguard, recluso a Montacuto dopo l’arresto eseguito lo scorso febbraio in Slovenia dagli agenti della Squadra Mobile di Ancona, sulla base di un mandato di cattura europeo. Era ricercato dallo scorso ottobre quando aveva fatto perdere le sue tracce andando all'estero. Sui social millantava, con tanto di gesto dell'ombrello, di essere in Bulgaria. La polizia però aveva capito che si trattava di un bluff e, in collaborazione con i colleghi sloveni, era riuscita ad arrestarlo. 

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