Cronaca

Croce Rossa in campo per gli Youth Games e Macerata-Loreto

24 ambulanze, 74 volontari, 355 operatori volontari tra cui medici e infermieri professionisti. E ancora: un centro accoglienza e ristoro, 3 furgoni per il trasporto merci, 6 macchine, 13 pullman, 2 biciclette e uno scooter

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

24 ambulanze, 74 volontari, 355 operatori volontari tra cui medici e infermieri professionisti. E ancora: un centro accoglienza e ristoro, 3 furgoni per il trasporto merci, 6 macchine, 13 pullman, 2 biciclette e uno scooter. Sono solo alcuni dei numeri che danno il quadro esatto dell’imponente macchina messa in campo da parte dei volontari della Croce Rossa delle Marche per far fronte e sostenere eventuali emergenze in due eventi fondamentali che hanno caratterizzato lo scorso fine settimana nella nostra regione: il pellegrinaggio Macerata-Loreto 2014 e i giochi sportivi giovanili della Macroregione Adriatico-Ionica.

Nel primo caso è proprio il caso di dire che i nostri ragazzi hanno seguito passo passo i pellegrini. marchigiani  e non, che nella notte tra il 7 e l’8 giugno scorso hanno percorso i 27 km che separano Macerata dalla città del Santuario della Madonna. «Quest’anno l’impegno della Croce Rossa Italiana è particolarmente impegnativo - hanno detto i presidenti Rosaria Del Balzo Ruiti e Alessandra Volpini - sottolineando il non comune sforzo operativo prestato dai Volontari della Croce Rossa dei Comitati locali di Macerata e Loreto, garantendo un servizio sanitario dislocato lungo tutto il percorso per vigilare sulla salute dei pellegrini.  

Ma i ragazzi della Cri erano anche i giochi della Macroregione, prontissimi per intervenire in caso infortuni sportivi con tutta la professionalità del caso. I nostri volontari hanno sempre tenuto gli occhi aperti seguendo tutte le attività ludiche dei più di 1000 i giovanissimi partecipanti provenienti oltre che dall’Italia, dagli Stati limitrofi: Grecia, Croazia, Slovenia, Bosnia H., Albania, Montenegro e Serbia che, per a prima volta, si sono incontrati e confrontati sul piano sportivo in 12 discipline all’insegna dell’incontro e della festa.

In entrambe la manifestazioni, in conclusione, non c’è stato bisogno di interventi particolarmente rilevanti. Se non per curare traumi distorsivi e abrasioni.

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