Cronaca Jesi

«Cinque pazienti in condizioni critiche»: torna il Covid all'ospedale "Carlo Urbani"

A darne la notizia il Tribunale del Malato. «Anche nel Pronto soccorso di Jesi sono ormai giorni che arrivano pazienti positivi che sino a pochi giorni fa sono stati dirottati a Torrette»

«Purtroppo, come facilmente si poteva immaginare, il Covid è tornato nei Pronto soccorso della nostra Regione. Anche nel Pronto soccorso di Jesi, sono ormai giorni che arrivano pazienti positivi che sino a pochi giorni fa sono stati dirottati a Torrette – spiega il coordinatore Pasquale  Liguori- Ovviamente col crescere del numero di positivi tutto ciò non poteva più essere possibile. Ci risulta che attualmente nel  Pronto soccorso jesino vi siano 5 pazienti Covid non trasferibili. Sembrerebbe giovani e non vaccinati, peraltro in condizioni piuttosto critiche». A darne notizia è il Tribunale per i Diritti del Malato, che ha comunicato come ci siano ben 5 pazienti in condizioni gravi ricoverati per Covid al nosocomio di Jesi. 

«Grazie alla capacità organizzativa del Responsabile del PS,  al momento essi vengono tenuti isolati da tutto il resto della struttura; ovviamente tutto ciò, quando i numeri cresceranno non sarà piu possibile. E allora noi facciamo appello al presidente Acquaroli affinchè si prendano provvedimenti urgenti per cercare di non “sporcare” tutti gli ospedali della Regione, per consentire lo smaltimento delle liste di attesa sempre piu lunghe per interventi ma anche per continuare a garantire la diagnostica per la prevenzione oncologica. Molte patologie che, prima del COVID, potevano essere ritenute rimandabili, oggi non lo sono più per le tante problematiche che arrecano al paziente. La nostra proposta quindi , forse l’unica percorribile è quella di individuare uno o due ospedali marchigiani dove concentrare i pazienti Covid, lasciando gli altri “puliti” per le attività ordinarie. Oltre a ciò è necessario, visti gli spazi risicati del ns PS, predisporre tende pre -triage per evitare possibili commistioni di pazienti presunti positivi. Chiediamo inoltre all’ASUR se per il COVID Hospital di Civitanova è stata rinnovata la convenzione in essere col Comune, essa è assolutamente necessaria per far fronte ad una prossima probabile ondata».

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