A Falconara 72 persone in isolamento e 13 positivi: il contagio si diffonde nelle scuole

«Rivolgo un appello ai ragazzi: voi siete sicuramente un facile veicolo di diffusione, non solo rischiate di ammalarvi, ma potete poi diffondere il Covid» ha detto la Signorini

Foto di repertorio

FALCONARA - Sono 72, nel Comune di Falconara, le persone in isolamento, di cui 13 risultate positive al Coronavirus. A renderlo noto è il sindaco Stefania Signorini, che sottolinea come la situazione, pur non allarmante, rende ancora necessario osservare scrupolosamente tutte le disposizioni per il contenimento del contagio. «Durante l’estate ci siamo illusi che l’emergenza fosse stata superata – afferma il sindaco – ma così non è. Il Covid c’è, esiste, ma ora abbiamo molti più strumenti per affrontarlo».

La situazione nelle scuole

Riguardo alla situazione epidemiologica a Falconara, il sindaco ha assunto informazioni anche in merito alle scuole. Per l’istituto comprensivo Falconara Centro sono state segnalate due classi in quarantena per la presenza di due studenti positivi. Al comprensivo Ferraris alcuni studenti sono in isolamento perché venuti in contatto con soggetti positivi al di fuori della scuola. Al comprensivo Sanzio ci sono tre classi in quarantena per la presenza di un insegnante e due studenti positivi. Nell’istituto superiore Cambi-Serrani resta in quarantena una classe frequentata da uno studente positivo.

L'appello del sindaco

Il primo cittadino rivolge anche un appello ai cittadini, in particolare ai più giovani. «Rivolgo un appello ai ragazzi: voi siete sicuramente un facile veicolo di diffusione, non solo rischiate di ammalarvi, ma potete poi diffondere il Covid ai vostri genitori, ai vostri nonni e sappiamo che i nonni hanno avuto difficoltà ad affrontarlo, molti non ce l’hanno fatta. Non possiamo permetterci un altro lock down: questo significherebbe chiusura delle attività, disoccupazione dei genitori, crisi economica. Dobbiamo affrontare questa situazione con determinazione – continua il sindaco – e abbiamo gli strumenti per farlo: utilizzo delle mascherine, distanziamento, evitare tutte quelle situazioni in cui possono esserci rischi di assembramento. In fondo non ci vogliono precauzioni particolarmente difficili, ma pochi gesti, pochi atti importanti affidati al nostro senso di responsabilità. Come ho più volte ripetuto durante il lockdown ognuno di noi si deve impegnare, deve fare la sua parte, perché solo così riusciremo a sconfiggere una situazione così dura, così difficile che stiamo affrontando. Insieme ce la possiamo fare».

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