Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Stabile e partecipate: la Corte dei Conti ipotizza un danno erariale

La Procura della Corte dei Conti di Ancona ha aperto un'inchiesta sullo Stabile: l'ipotesi è quella di danno erariale. Ma non solo: sotto la lente del magistrato sono finiti anche Anconambiente e Conerobus

La Procura della Corte dei Conti di Ancona ha aperto un’inchiesta sullo Stabile: l’ipotesi è quella di danno erariale. Ma non solo: sotto la lente del magistrato sono finiti anche Anconambiente, Conerobus, e la questione relativa all’acquisto del complesso industriale ex Angelini. Un quadro complesso, portato avanti dal procuratore Maurizio Mirabella e dai sostituti procuratori Stefano Grossi e Innocenza Zaffini, illustrato ieri nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario.

Se il buco dello Stabile – almeno 2,8 milioni di euro – era conosciuto da molto tempo, le indagini sono ora entrate in una nuova fase, e la Procura avrebbe già individuato alcune presunte responsabilità. Per Anconambiente non convince il bilancio del 2009, in cui alcune voci poco chiare potrebbero essere state inserite (il condizionale è d’obbligo) per coprire alcune perdite. Altro capitolo, Conerobus: anche qui sono alcune entrate a insospettire i magistrati contabili, che stanno portando avanti uno scrupoloso approfondimento.

Sul caso Stabile indaga anche la Procura della Repubblica, che ipotizza l’esistenza di alcuni reati societari, così come doppia, con l’apertura di un fascicolo anche al tribunale contabile, è anche l’indagine sull’acquisto dell’ex Angelini.

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