Corruzione in Comune, chiusa l'inchiesta sul "sistema" del geometra

L'avviso di conclusione indagini è stato recapitato ai legali dei cinque indagati. Passetto, cimiteri e favori personali. Il sistema contestato dai magistrati

Foto di archivio

Corruzione nel Comune di Ancona, inchiesta chiusa dopo poco più di quattro mesi. L’avviso di conclusione indagini preliminari è stato consegnato ai cinque indagati: Simone Bonci, il geometra del Comune di Ancona che secondo la procura era al centro dell’intero sistema; Tarcisio Molini, amministratore della Mafalda Costruzioni e gli imprenditori Francesco Tittarelli (Francesco Tittarelli & C), Marco Duca (Duca Marco &C) e Carlo Palumbi (Procaccia &C). Le indagini, condotte dagli agenti della squadra Mobile di Ancona guidati dal capo Carlo Pinto e dalla sezione giudiziaria di Polizia Municipale coordinata dal maggiore Marco Ivano Caglioti avevano portato al blitz del 7 novembre a Palazzo del Popolo. Gli indagati, tutti ai domiciliari, sono accusati di corruzione aggravata in concorso tranne lo stesso Bonci, che dovrà rispondere anche di istigazione alla corruzione per aver promesso a una professionista esterna al Comune l’affidamento della progettazione dei loculi di Tavernelle al “prezzo” di 5.000 euro. 

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Il sistema

L’impianto accusatorio sostenuto dal pm Ruggero Dicuonzo vede Bonci al centro di un sistema corruttivo e di clientelismo gestito direttamente dal suo ufficio di Palazzo del Popolo. Era lui a suggerire agli imprenditori i ribassi d’asta per accedere per accedere ai bandi pubblici e accaparrarseli. Una volta che l’impresa si era aggiudicata i lavori, servivano dei modi per giustificare i tempi di lavoro più lunghi e recuperare il denaro di un’offerta troppo bassa per rispettare le prescrizioni di contratto. Come recuperare quei soldi? Tramite varianti ad hoc rilasciate tramite buoni di pagamento o affidamenti diretti per lavori fino a 40mila euro (limite consentito dal Codice degli Appalti). Spesso le opere non venivano portate a termine e a volte neppure iniziate. Bonci cosa ci guadagnava? Contanti e lavori in casa. 

Il Passetto 

Il rapporto tra Bonci e Palumbi ha avuto a che fare con la riqualificazione dei Laghetti del Passetto, lavori appaltati per 418.155 euro (iva esclusa) per il quale Bonci era anche progettista e direttore di contabilità. Nella fase di esecuzione, si legge nell’atto, “alla società del Palumbi venivano affidati ulteriori lavori” tra cui varianti per lo stesso progetto ma anche opere di manutenzione del cimitero di Tavernelle alcuni dei quali “non in realtà eseguiti come descritto nella documentazione fittiziamente predisposta”. Prezzo del favore? Per gli inquirenti gli 8.000 euro versati dall’imprenditore a Bonci in due tranches. 

Bonci, Molini, il bagno e i cimiteri 

Sia a Bonci che a Molini vengono contestate le accuse di corruzione aggravata in concorso. Negli atti accusatori si legge come il geometra affidasse direttamente alla Mafalda l’esecuzione di opere per complessivi 83.598 euro. Lavori però mai eseguiti, o eseguiti parzialmente. E il bagno di casa Bonci cosa c’entra? Il Geometra aveva pagato la ditta, almeno parzialmente, con l’affidamento diretto di lavori. Insomma, dice il documento giudiziario: “delibere e atti fittizi. Artatamente predisposti (…) almeno in parte destinate a sostenere i costi necessari al rifacimento del bagno dell’abitazione di Bonci (GUARDA IL VIDEO) e all’elargizione del medesimo di somme di denaro”. Ecco dunque spuntare nel 2019, tra gli altri, i 33.098 euro per  la messa in sicurezza di una serie al cimitero di Pietralacroce (lavoro eseguito in parte) o i 21.723 euro per la sistemazione dell’ossario di Tavernelle (eseguiti in minima parte). Come corrispettivo per una manutenzione straordinaria del cimitero del Poggio, Molini avrebbe anche provveduto a dotare casa Bonci di una nuova caldaia murale. 

Il portone blindato 

La vicenda contestata a Bonci e Tittarelli riguarda il Passetto. In questo caso i costi gonfiati dallo stesso Bonci per la fornitura e la posa in opera di una struttura a pannelli alle piscine comunali, oltre alla "posa in opera di terreno da coltivo per i livellamenti del parco in zona laghetti". Per questo favore, dal valore complessivo di 11.956 euro (iva compresa) contro un preventivo di 6.600 euro, Tittarelli “elargiva al Bonci la somma in contanti di 3.000 euro". 

Telecamera, telefono e microfono

Anche nel rapporto tra Bonci e Duca vengono contestate le opere del Passetto. Si tratta della sistemazione del sentiero disabili che porta alle piscine e di una recinzione (liquidati per quasi 10mila euro ed eseguiti parizalmente). Ci sono però anche i buoni d’ordine per il colombario e la videoispezione delle fognature del cimitero Pinocchio. A fronte delle concessioni, si legge nell’avviso di chiusura indagini, Duca ha regalato a Bonci una telecamera accessoriata, un Iphone e una seconda telecamera dopo il furto della prima (GUARDA IL VIDEO). Beni Hi tech per oltre 2.000 euro. Simone Bonci dovrà rispondere di corruzione anche insieme a un altro indagato, per il quale si procede separatamente: a fronte di 3.000 euro, dice la procura, il geometra ha affidato lavori per 6.000 euro relativi al cimitero di Montesicuro (facciata chiesa e raccolta acque piovane) effettuati solo parzialmente. 

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