Il Coronavirus ferma la giustizia e la legalità: la salute prima di tutto, anche dei diritti civili 

L’avvocato Francesca Petruzzo, segretario della Camera Penale di Ancona, ha già segnalato la questione

Foto di repertorio

Tra Ufficio e Tribunale di Sorveglianza di Ancona sono presenti due addetti al giorno e tutte le richieste degli avvocati per i loro assistiti, sono ferme. Sono ferme perché quelle richieste, come ad esempio le misure alternative di detenzione, dovrebbero essere elaborate da impiegati, che però sono stati costretti ad andare in malattia o prendere le ferie dall’inizio del mese. Dunque i diritti dei detenuti del carcere di Barcaglione di Ancona sono sospesi perché nessuno, all’interno di un palazzo istituzionale, scarica le mail dei legali, di chi invoca il diritto ad una misura di pena alternativa. Lo invocano sopratutto oggi, quando il Coronavirus rischia di essere una bomba all’interno degli istituti penitenziari ed è proprio per la quarantena forzata che gli uffici di Sorveglianza sono svuotati. Infatti le leggi anti Coronavirus servono a prevenire il diffondersi della pandemia ma, quanto meno ad Ancona, a prezzo dei diritti civili dei detenuti. Tutto questo in carceri già sovraffollate e dove, anche alla luce delle rivolte esplose nelle scorse settimane in varie zone d’Italia, la Polizia penitenziaria fa fatica a garantire il diritto alla salute dei detenuti. 

Petruzzo Francesca avvocato-2Per questo l’avvocato Francesca Petruzzo (foto a sinistra), segretario della Camera Penale di Ancona, ha già segnalato la questione all’avvocato Simone Mancini, responsabile dell’Osservatorio delle Carceri dell’Unione camere penali italiane e l’avvocato Andrea Nobili, garante dei detenuti delle Marche. In quelle Pec mai scaricate ci sono richieste legittime, per detenuti che avevano raggiunto i limiti di legge prescritti, per chi aveva già in atto una istruttoria per misure alternative e per chi, oltre tutto, si trova in condizioni precarie di salute anche per età anagrafica. Tutto fermo. Non perché illegittime o pretestuose, ma perché la giustizia si è dovuta fermare per motivi di salute. La salute che, come si dice, viene prima di tutto. Oggi anche prima dei diritti civili, in attesa che qualche addetto del Tribunale di Sorveglianza torni dalle ferie e accenda un computer. Insomma l'attività di cancelleria è rimessa alla buona volontà di chi è già al lavoro e svolge una attività che non rientrerebbe tra le sue funzioni. Si parla di 1, massimo 2 esigenze al giorno. Difficile sapere come e quando si potrà sbloccare la situazione, ma di sicuro, di tutte le richieste inviate dagli avvocati fin dall'inizio dell’emergenza Covid, l'Ufficio di Sorveglianza dorico non ha dato, ad oggi, nessun riscontro.

«Si chiede un intervento quanto mai celere per cercare di aiutare i colleghi anconetani a risolvere la situazione» ha detto l’avvocato del foro di Ancona Francesca Petruzzo, che poi spiega:

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«Io chiedo che si applichi la legge. Per cui chi ha diritto, deve essere mandato a casa o in semilibertà con licenza. Chi non ha maturato il limite di pena per la detenzione domiciliare e ha diritto ad altre misure alternative può andare a casa in affidamento provvisorio o in detenzione domiciliare provvisoria. Se il virus si diffonde in carcere il sistema sanitario penitenziario non è in grado di reggere il colpo. Inoltre a causa delle rivolte a Barcaglione sono arrivati altri 20 detenuti da Bologna quindi è praticamente impossibile per i detenuti mantenere la distanza di un metro e mezzo». 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incendio al porto di Ancona, quella nube era tossica: ora c'è un'indagine della Procura

  • Elezioni regionali, il nuovo presidente della Regione è Francesco Acquaroli - LA DIRETTA

  • La sindaca riapre le scuole, ma il Savoia-Benincasa non ci sta: «Noi restiamo chiusi»

  • Si schianta con un'auto, camper si ribalta: un ferito è gravissimo

  • Vita su Venere, scoperti “escrementi”. L’esperto anconetano: «Ora missione lassù»

  • Coronavirus, primo caso a scuola: in quarantena un'intera classe e i professori

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AnconaToday è in caricamento