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Foto di repertorio

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Cinema e teatro nell'era del Covid, nuove regole sul numero di spettatori

Il governatore Luca Ceriscioli ha firmato il nuovo decreto: confermata la distanza di un metro tra le persone, è la capienza dei luoghi a determinare l'accoglienza massima

Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha sottoscritto il decreto con cui si aggiorna il numero massimo di spettatori di sale cinematografiche, teatri, circhi, teatri tenda, arene e spettacoli in genere anche viaggianti, produzioni liriche, sinfoniche e orchestrali, produzioni teatrali e produzioni di danza.

Il decreto stabilisce che gli utenti in tutti i contesti, sia in spazi al chiuso che all’aperto e caratterizzati da posizioni fisse e prestabilite, devono trovarsi a un metro di distanza da bocca a bocca (distanziamento di un metro tra le “rime buccali”), così come previsto per il distanziamento negli ambienti scolastici.

Si prevede, inoltre, di ridefinire il numero massimo di spettatori non in cifra assoluta, ma in relazione alla capienza dei luoghi dove vengono svolti gli spettacoli. Mentre dunque fino a oggi era previsto il limite massimo di 200 spettatori al chiuso e 1000 all'aperto, ora per gli spettacoli al chiuso e all’aperto la capienza massima è determinata dal numero di spettatori autorizzati dalle Commissioni provinciali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e dalle norme antincendio per ciascuna sala, cinema, teatro, circo, auditorium, arena, decurtato dal numero di sedute non utilizzabili al fine di garantire i criteri di riorganizzazione degli spazi necessari per il distanziamento tra gli spettatori.

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