Covid 19, i sindacati: «Prima si arresta l'emergenza sanitari e prima ripartirà l'economia»

Così le segreterie regionali di CGil, Cisl e UIl Marche sull'emergenza coronavirus nella nostra Regione

foto di repertorio

«La nostra Regione sta attraversando una fase complicatissima determinata dal fatto che l’emergenza Covid-19 è tra le più acute dell’intero panorama nazionale. Oltre agli sforzi che debbono essere prodotti per rafforzare le misure di carattere sanitario, partendo dall’improrogabile esigenza di potenziare il contingente di personale impegnato su tutti i fronti dell’assistenza, di incrementare i posti letto, soprattutto di terapia intensiva e sub-intensiva, di assicurare agli operatori, in ogni contesto, un’adeguata dotazione di DPI, ad avviso di CGIL CISL UIL Marche, serve una ulteriore forte stretta sulle autorizzazioni alla mobilità e sul complesso delle attività produttive dei settori non essenziali». Così le segreterie regionali di CGil, Cisl e UIl Marche. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«Bisogna contenere con decisione gli spostamenti non indispensabili. Per questo, sulla base delle motivazioni addotte anche nell’ordinanza n.10 della Regione, per arginare l’epidemia vanno fermate o limitare fortemente tutte le attività non essenziali. In questo quadro, come più volte sollecitato dalle federazioni di categoria, vanno ridotti gli orari degli esercizi commerciali, contenendo le aperture non oltre le 18 nei giorni feriali e chiudendoli la domenica. Va altresì ridotta l’attività di Poste e Banche che possono e devono erogare i servizi on-line. Nelle realtà in cui si continua a lavorare, devono essere garantite tutte le condizioni di sicurezza e i necessari livelli di protezione per i lavoratori e le lavoratrici. Laddove ciò non fosse possibile, l’attività va sospesa, ricorrendo agli ammortizzatori sociali, come previsto dal Protocollo sulla sicurezza firmato da Governo e parti sociali. Per questo, va data massima attenzione ai controlli del rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie. Maggiore severità in questa fase ci consentirà di ripartire prima e con più slancio, superando questa difficilissima congiuntura sociale ed economica».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Marche, presentata la nuova Giunta Acquaroli: ecco tutti gli assessori con deleghe

  • Covid al liceo, studentessa positiva al tampone: classe di 29 alunni in quarantena

  • Erano l'incubo degli adolescenti, costretti ad inginocchiarsi: arrestati 5 baby stalker

  • Ubriaco fradicio, tampona una donna: nel sangue un tasso alcolemico spropositato

  • Incendio nella notte, paura in un palazzo del centro: 4 persone in ospedale

  • Chiusura piazza del Papa, la Mancinelli avverte: ora palla agli anconetani

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AnconaToday è in caricamento