Il calcio riparte, il sindaco di Loreto: «Occhio agli assembramenti davanti alla tv»

Paolo Niccoletti: «Dopo tre mesi di lockdown sarà impossibile prevenire affollamenti in bar, circoli e case: le partite siano trasmesse in chiaro e gratis»

Foto di repertorio

«Attenzione agli assembramenti in vista della possibile riapertura del campionato di calcio a giugno». La serie A che riprende potrebbe comportare, infatti, il moltiplicarsi di persone in uno stesso luogo per vedere la propria squadra del cuore. La decisione sul via libera al pallone è attesa a breve e il sindaco di Loreto, Paolo Niccoletti, in previsione dell'incontro tra governo e Figc, lancia un monito per impedire che la ripresa del campionato diventi uno strumento di diffusione del Coronavirus. La trasferta dei tifosi bergamaschi a Milano in occasione dell'incontro di Champions League e l'ultima partita tra Juventus e Inter, per il sindaco, hanno contributo a moltiplicarne gli effetti, ma l'attenzione ora è rivolta soprattutto a quanto potrà accadere davanti ai televisori.

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«Dopo tre mesi di lockdown sarà impossibile prevenire assembramenti in bar, circoli o luoghi privati per vedere le partite  - dice Niccoletti -. Ecco perché è necessario che almeno gli incontri di cartello debbano essere trasmessi dalla tv in chiaro gratuitamente. Considerato il lungo periodo di permanenza in casa, la bella stagione associata alla voglia di uscire, la fase finale del campionato e delle coppe europee, tutto concorre a creare un cocktail pericoloso per i nostri giovani e non solo. Gli episodi di questi giorni con accuse di irresponsabilità per la movida o semplicemente a chi passeggia sul lungomare vanno condannati e prevenuti - conclude Niccoletti - ma uno Stato serio deve creare le condizioni minime per il rispetto delle regole. Pretendere che l'orso Yoghi faccia da guardia e non tocchi il miele non è da governanti lungimiranti». 

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