Riaprono bar, negozi e spiagge: addio lockdown, ma è una ripartenza al rallentatore

Tour in centro all'inizio della fase-2: torna il rito della colazione al banco, ma molti locali sono chiusi. Provare i vestiti non sempre si può. Sì alle spiagge, ma la tintarella è vietata

Un caffè servito in piazza Roma

Riapertura, sì, ma al rallenty. Nel giorno che ha segnato la fine del lockdown si è vista molta più gente in centro, ma il temuto “assalto” ai negozi non c’è stato, anche perché molti sono ancora chiusi per via delle regole ferree o poco chiare e il meteo incerto non ha giocato a favore. «Ci vorrà tempo per tornare alla normalità», dicono in coro i commercianti. Sarà un processo graduale, bisogna vincere paura e diffidenza. Ma intanto, è tornato in auge il rito del caffè al bar (VEDI IL VIDEO): una riconquista, dopo oltre due mesi di clausura (QUI il calendario completo delle riaperture). 

Caffè con mascherina 

La mascherina protettiva è ormai una compagna di viaggio fedele: impossibile separarsene, obbligatorio il suo utilizzo nei luoghi chiusi, anche al bar e al ristorante. Va tolta solo al momento di sorseggiare il cappuccino o mangiare un boccone. Molti operatori del food hanno preferito rimandare l’appuntamento con la fase-2: sono scesi in piazza per protestare contro regole e protocolli ritenuti non sufficientemente chiari. Chi ha deciso di aprire, invece, l’ha fatto in massima sicurezza perché nulla è come prima: i percorsi sono separati, c’è l’obbligo di disinfettarsi le mani all’ingresso, occorre posizionarsi sui bollini indicati a terra, uno ad almeno un metro dall’altro. Chi siede al tavolo, a meno che non si tratti di coppie o conviventi, deve rispettare le distanze e, quando non è possibile farlo, interviene il divisorio in plexiglas. In ogni caso, da oggi non è più obbligatoria la prenotazione per il caffè, la colazione o il gelato al banco, che resta però necessaria per andare al ristorante. 

Bancarelle e negozi 

In centro sono tornate le bancarelle, sotto lo sguardo attento dei vigili urbani e dei dipendenti del Comune incaricati di far rispettare le distanze: parte di quelle di corso Mazzini sono state trasferite in piazza Roma per evitare assembramenti. Per i clienti c’è l’obbligo di mascherina e guanti nel momento in cui si toccano i capi esposti. Sui banchi, gli immancabili gel per le mani. Stesse regole per i negozi, dove sono obbligatori gli ingressi contingentati e i dispositivi di protezione sia per i dipendenti, sia per i clienti. Diverse attività hanno rinviato il debutto e in quelle aperte capita che la merce non sia abbondante perché gli ordini sono indietro e il riassortimento procede ancora a singhiozzo. In alcuni negozi d’abbigliamento i camerini sono chiusi ed è impossibile provare i vestiti, per ragioni di sicurezza: chi li acquista, ha la facoltà di cambiarli o chiedere un rimborso in denaro entro un determinato periodo di tempo. Nel caso dei negozi di scarpe, si utilizzano calze di prova monouso. Ritorno alla normalità anche per le grandi catene: da oggi ha riaperto lo store di Ikea (ore 10-20) con un percorso d’assistenza speciale e ripensato per i clienti, così come Burger King alla Baraccola, dove viene obbligatoriamente misurata la temperatura corporea all’ingresso. 

Parrucchieri e centri estetici

Via libera anche a parrucchieri e centri estetici: da oggi sono consentiti tagli, pieghe, massaggi e cerette, sempre con l’obbligo della mascherina per clienti e operatori e nel rispetto della distanza di un metro, più tutta una serie di precauzioni anti-contagio che parrucchieri ed estetisti devono rispettare, come camici e strumenti monouso o da sterilizzare dopo ogni utilizzo. Per evitare assembramenti, è consentito lavorare anche la domenica. 

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Sapore di mare

E da oggi ad Ancona riaprono anche le spiagge, ma solo per passeggiare o fare attività motoria: vietati i giochi di squadra, gli sport collettivi e l’uso di aree attrezzate per il gioco dei bambini, né ci si può distendere a prendere il sole. Tutti al mare, sì, ma tempo permettendo e non nel weekend perché fino a quando non comincerà ufficialmente la stagione balneare (29 maggio) le spiagge anconetane resteranno off limits il sabato e la domenica. Occhio a Portonovo: è tornata in vigore la sosta a pagamento, si paga 5 euro per l’intera giornata e 80 centesimi all’ora fino alla fine di giugno. E a Palombina, addio al checkpoint che segnava il confine tra i territori di Ancona e Falconara: ora il passaggio torna libero, tranne che nei prossimi due fine settimana.  

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