Aumento dei positivi, focolai nelle Rsa e paura in ospedale: «Tavolo d'emergenza adesso»

«È necessario alzare il livello di attenzione in tutti i luoghi "di incontro" compresi i cimiteri che in questi giorni sono molto frequentati» dice il sindaco

Foto di repertorio

A Fabriano ci sono 16 nuovi casi e due focolai, uno nella struttura residenziale per anziani di Santa Caterina e una nella struttura della Buona Novella. È scattata la quarantena per due classi della scuola secondaria di secondo grado: il V°C del liceo Scientifico e il II°A dell’ITIS. E il sindaco Gabriele Santarelli convoca una riunione con le forze di polizia per chiedere una stretta dei controlli sui ragazzi che continuano a non indossare la mascherina e a radunarsi nei parchi. «Ieri ho mandato personalmente la Polizia Municipale al Parco Regina Margherita perchè avevo visto 3 gruppi senza mascherine. È necessario alzare il livello di attenzione in tutti i luoghi "di incontro" compresi i cimiteri che in questi giorni sono molto frequentati» scrive su fb proprio il primo cittadino di Fabriano, che si dice preoccupato anche per l’ospedale. 

“Chiediamo, un urgente intervento del Presidente della Regione Marche Aquaroli e l’immediata attivazione di un tavolo d’emergenza tra autorità regionali, Asur e sindaco. Questo si rende necessario in quanto, allo stato, manca totalmente un momento di confronto e le decisioni fin qui intraprese non vengono mai concertate. Auspichiamo quindi un totale cambio di atteggiamento anche rispetto alla passata amministrazione”. Si legge questo in un comunicato stampa del primo cittadino fabrianese insieme e Simona Lupini, consigliera della Regione Marche e componente del Gruppo Movimento 5 Stelle. “Nella RSA Santa Caterina e nella Comunità La Buona Novella siamo arrivati a un alto numero di contagiati e il personale è spaventato, abbiamo quindi proposto e richiesto misure straordinarie che possano prevedere l’utilizzo anche di personale esterno, ovviamente fornito di adeguati sistemi di protezione individuale. Attendiamo quindi una pronta risposta da Presidente Acquaroli e Asur. Anche riguardo l’ospedale di Fabriano, raccogliendo le segnalazioni di pazienti e personale medico, esprimiamo sconcerto per la totale mancanza di programmazione riguardo questa seconda fase della pandemia, che peraltro era prevista da mesi. La scelta infatti di eliminare la cosiddetta “zona grigia”, dove venivano temporaneamente ospitati i pazienti risultati positivi, sta causando il grave rischio di commistione tra pazienti ed è necessario quindi che vengano attivati immediatamente rigidi percorsi separati, come più volte proposto e sollecitato dagli stessi operatori, in quanto le condizioni attuali non sono più sostenibili. Noi continueremo a pressare e, comunque, a fornire concrete proposte per affrontare al meglio questa fase così delicata”. 

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