Ansia da contagio, parla l'esperto: «Impariamo a coniugare la paura con la creatività»

I suggerimenti del professor Giordano Pierlorenzi, direttore dell'Accademia Poliarte, per affrontare l'emergenza Coronavirus: «Approfittiamone per riorganizzare la nostra vita»

Il professor Giordano Pierlorenzi

Un appello alla creatività per fronteggiare l’emergenza del Coronavirus: arriva dal professor Giordano Pierlorenzi, direttore dell’Ipse (Istituto di Psicologia e di Ergonomia Poliarte) e direttore dell’Accademia di Belle Arti e Design Poliarte di Ancona.

«La nuova ordinanza del Governo sul Covid-19, che dichiara l’intero Paese “Zona protetta”, ci obbliga necessariamente a ripensare il nostro modo di vivere e di lavorare - spiega Pierlorenzi -. E soprattutto a riflettere sul fenomeno della paura e su come la creatività, che è la cifra che ci contraddistingue, possa allontanarla trasformando la difficoltà del momento in opportunità di cambiamento. Ho pensato, perciò, di offrire alcuni spunti di riflessione che derivano dalla mia lunga esperienza di psicologo del lavoro, del design e di ergonomo. Ho imparato, infatti, a conoscere e a confrontarmi con le situazioni di rischio e pericolo in azienda laddove l’ergonomia organizza il lavoro mettendo al centro l’uomo nelle sue relazioni con le tecnologie e l’ambiente allo scopo di creare un clima lavorativo sicuro, confortevole e produttivo. In questo modo, l’ergonomia affronta contestualmente la paura del rischio e pericolo disarmandola attraverso misure di prevenzione e corsi di formazione degli operatori. Credo, insomma, che la psicologia del lavoro oggi possa aiutare la psicologia sociale a far capire agli italiani come organizzare lo smart working che le tecnologie digitali ci consentono e quindi affrontare la precarietà dell’emergenza. Ecco allora alcune indicazioni psicologiche, spero utili, su come valutare correttamente il rischio e il pericolo attuale da Coronavirus». 
 
«La paura è una emozione vitale - spiega il professor Pierlorenzi -, potente ed utile, come afferma il Cnop-Consiglio nazionale Ordine psicologi che ha elaborato il “Vademecum psicologico coronavirus per cittadini”, che consiglio a tutti di leggere (www.psy.it). L’emozione è una scossa breve e intensa che si differenzia dal sentimento, scossa invece prolungata e costante. La paura è una compagna di vita, una sentinella che vigila sul rapporto tra individuo e ambiente ma che, in taluni casi di precarietà, può diventare agente paralizzante. La paura perciò va conosciuta, coltivata, gestita e governata attraverso un processo razionale. Si può valutare la paura? Certo, anzi si dovrebbe sempre averne consapevolezza; giudicare cioè il grado di pressione della minaccia reale o presunta (stimolo esterno o sintomo interno) a cui viene esposto il sistema psicologico». 

«L’individuo di fronte ad un agente minacciante attiva un processo fisiopsicologico che si può distinguere in alcuni momenti: intercetta lo stimolo/sintomo; lo traduce in una sensazione; attiva un intervento percettivo idoneo a capire la natura, la potenza e gli effetti della minaccia; risponde con una reazione psicologica, di cambiamento dello stato di coscienza e di comportamento con conseguenze pure sull’umore ed il morale. Il processo percettivo è l’intervento della ragione che muove dalle informazioni utili, oggettive e veritiere disponibili e/o recuperabili dal contesto. L’individuo reagisce dunque come può per fronteggiare la minaccia che mette paura. Se, tuttavia, l’esposizione alla minaccia è durevole la paura cresce provocando reazioni irrazionali con un esito stressogeno. L’ansia monta e diventa angoscia. Lo stress e, in particolare il distress, quello negativo, è una risposta esagerata ad uno stimolo/sintomo e perciò fortemente penalizzante il sistema psicologico e conseguentemente il sistema immunitario. Allo scopo di aiutare a comprendere la scala in crescendo delle situazioni di paura, presento una tassonomia empirica articolata in tre momenti (sensazione, percezione e reazione comportamentale) ed in cinque step comprendere l’ingravescenza e quindi il livello di pressione a cui si è sottoposti di volta in volta». 

TASSONOMIA 

«Impariamo, dunque, a riconoscere le nostre paure dando loro di volta in volta il valore sulla base delle informazioni utili a comportarci in modo corretto e adeguato. Nell’emergenza attuale vanno eseguite scrupolosamente le raccomandazioni del Governo, monitorando la paura individuale mantenendola sul livello di borderline (allarme) per attrezzare la risposta più adeguata alla situazione in cui ciascuno si viene a trovare. Impariamo a coniugare la paura con la creatività e approfittiamo dell’obbligo di “restare a casa” per riorganizzare la nostra vita personale, sociale e lavorativa riscoprendo la solidarietà e approcciando il lavoro in modo più creativo, cercando, come afferma il filosofo polacco Adam Schaff, l’aspetto ludico sempre presente e spinta all’ottimismo. All’Accademia di Belle Arti e Design Poliarte di Ancona, le attività didattiche – esami, lezioni e attività a scelta- saranno tutte on line fino a nuova disposizione. Un augurio a tutti di buona vita e buon lavoro con un ringraziamento fortissimo agli operatori sanitari e delle forze dell’ordine in prima linea». 

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