Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

L'ospedale si trasforma, plesso dedicato al Coronavirus: arrivano 100 nuovi infermieri

Ceriscioli visita la struttura del pre-triage per i sintomatici al Pronto soccorso. Incontro con il Gruppo di crisi del nosocomio. «Impegno fortissimo da parte dei sanitari e riorganizzazione dei servizi» ha detto Ceriscioli

Ceriscioli insieme ai vertici dell'ospedale

Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, ha visitato la nuova struttura del pre-triage del Pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Ancona. Accompagnato dal direttore generale Michele Caporossi ha anche incontrato il Gruppo di crisi dell’Azienda ospedaliera. Caporossi ha annunciato l’assunzione di un centinaio di nuovi infermieri: entro il 16 marzo arriveranno i primi 57, seguiti, poi, da un nuovo contingente di operatori:

«Provengono dal concorso lampo che abbiamo concluso. In 72 ore è stato definito il concorso e le graduatorie. Garantiremo una bella immissione di risorse, giovani e motivate, nel sistema ospedaliero». Ceriscioli ha ribadito che le Marche stanno registrando «un impegno fortissimo da parte degli operatori sanitari. Quanto oggi sta avvenendo a Marche Nord, a livello organizzativo, sta crescendo anche nelle altre province. Marche Nord ha fatto da apripista. Stiamo registrando un positivo scambio di esperienze fra i vertici della sanità regionale per predisporre gli strumenti idonei ad affrontare l’emergenza e comprendere quanto sta accadendo. Ad esempio, a Marche Nord il box triage per i soggetti che hanno affezioni alle vie respiratorie è diventato quello per i malati tradizionali. Lì il Pronto soccorso accoglie solo persone con problemi respiratori». Il presidente ha parlato di una situazione «in evoluzione, che stiamo seguendo con grande attenzione, cercando di essere un passo avanti a quanto serve. All’Ospedale di Torrette stanno facendo un grande lavoro, come ho avuto modo di constatare incontrando il Gruppo di crisi. Si stanno individuando gli spazi per una cinquantina di posti letto aggiuntivi, dedicati e pronti ad accogliere malati che dovessero necessitare di assistenza».

Plessi riservati al Coronavirus

«Saranno spazi dedicati» ha detto Ceriscioli. «In alcuni casi potranno essere plessi singoli, in altri reparti che si trasformano, ospedali che si riorganizzano. Viviamo un costante riaggiornamento delle situazioni per affrontare, al meglio, l’evoluzione della situazione. È chiaro che se si andrà su numeri elevati di contagiati, si punterà su strutture intere da convertire e dedicare. Al momento si utilizzeranno i tanti posti che abbiamo, dedicandoli al coronavirus». Il direttore Caporossi ha ribadito che la struttura ospedaliera di Torrette «si sta attrezzando per affrontare picchi di accesso, se si manifesteranno. Siamo un ospedale cangiante, in continua trasformazione. Non c’è più il reparto fisso di una volta, c’è una organizzazione che muta rapidamente, secondo le esigenze, per assicurare una risposta specifica ai problemi affidatici, in particolare la rianimazione con il supporto ecmo (insufficienza respiratoria grave) e infettivologia. Tutta la palazzina delle malattie infettive, inoltre, è interessata da una trasformazione che ci porterà ad avere un numero elevato di posti letto a disposizione per il coronavirus. La trasformazione in corso, ha concluso, ha determinato una situazione in cui ciò che non è urgente, sia per l’attività chirurgica che diagnostica, subisce rallentamenti o differimenti. I cittadini vengono informati, cerchiamo di non creare disagi, ma ci sono sacrifici da fare. Ci appelliamo al massimo senso di responsabilità di tutti, perché questa emergenza si risolverà attraverso una grande solidarietà sociale tra i cittadini».

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