menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Rossana Berardi

Rossana Berardi

Covid, priorità difendere i pazienti oncologici: operazione "Tacco" a Torrette e Salesi

Test rapidi antigenici per la diagnosi di Sars-Cov-2, eseguiti all’interno della Clinica Oncologica Ancona-2 e proposto anche per i prossimi mesi

La seconda ondata epidemiologica da Covid-19 ha purtroppo confermato come non si possa mai abbassare la guardia. Anzi, in questo particolare momento, in cui la curva dei contagi sul territorio nazionale sembra tendere ad un allineamento, occorre mettere in campo tutte quelle azioni volte al contenimento del contagio e alla tutela delle persone. A questo serve la “Procedura Tacco 2”. In cosa consiste? Test rapidi antigenici per la diagnosi di Sars-Cov-2, eseguiti all’interno della Clinica Oncologica Ancona-2 e che, dopo la prima esperienza con i test sierologici svolta nei quattro mesi da luglio ad ottobre, saranno proposti anche per i prossimi mesi. Il progetto è stato elaborato dalla professoressa Rossana Berardi, ordinario di oncologia all’università Politecnica delle Marche e direttore della Clinica oncologica degli Ospedali riuniti di Ancona e dai suoi collaboratori: i dottori Luca Cantini, Lucia Bastianelli, Alessio Lupi, Giada Pinterpe. Il Tampone rapido ad antigene GCCOV-502a, è prodotto da Orient Gene Biotech Co. Ltd ed è distribuito dalla ditta Innoliving Spa sulla base della schedula di trattamento oncologico.

«Integrare il tampone con altri strumenti»

«L’abbattersi di una seconda ondata di contagi in questi ultimi mesi del 2020 - ha dichiarato la professoressa Berardi - con picchi di incidenza e di mortalità che potrebbero addirittura superare quelli della scorsa primavera, ci porta ad implementare una risposta ancora più puntuale ed efficace. Data l’intrinseca latenza del riscontro anticorpale, il tampone naso-faringeo molecolare (con RT-PCR) rimane il gold standard diagnostico e andrebbe idealmente proposto per ogni accesso alla Clinica, soprattutto nei pazienti in trattamento attivo vista la fragilità e la potenziale immunosoppressione. Ma è evidente che nella pratica clinica l’integrazione con altri strumenti diagnostici come il test antigenico rapido, può rappresentare un’utile misura tesa a rafforzare il contenimento del contagio da SARS-CoV-2. La procedura Tacco-2 (“Test rapidi Antigenici per la diagnosi di Sars-Cov-2 all’interno della Clinica Oncologica-2”) si propone pertanto di offrire a tutti i nostri pazienti un percorso diagnostico caratterizzato da tamponi rino-faringei molecolari a cadenza mensile affiancati dall’esecuzione di tampone rapido. Anche a tutto il personale sanitario della Clinica proporremo un monitoraggio periodico con tamponi antigenici. Con la procedura Tacco si vuole valutare l’incidenza di infezione da Sars-CoV2 nei pazienti oncologici anconetani, stimare il rischio relativo di infezione per i pazienti con diagnosi oncologica. «La disponibilità di queste informazioni - potrà permettere la valutazione dell’incidenza e del rischio relativo di infezione da Sars-Cov-2 nonché della prognosi dei pazienti oncologici in questa fase dell’emergenza, con il fine ultimo di implementare una pronta ed efficace riorganizzazione dei percorsi di cura in rapporto al continuo evolversi della pandemia» 

«Coniugare emergenza con innovazione»

«Nell’emergenza Covid, che ha toccato in maniera consistente gli Ospedali riuniti nella prima fase dell’epidemia e anche in questi giorni - ha sottolineato il direttore generale Michele Caporossi  - siamo riusciti a coniugare assistenza in emergenza e innovazione. Il processo storico di “ibridazione” tra discipline ha fatto sì che noi andassimo sempre in tempo reale oltre i protocolli prestabiliti di prevenzione e sicurezza. Tengo a precisare che non si é mai trattato di decisioni affrettate ma del fatto di anteporre la logica del fare a quella dell’aspettare. L’intervento dei fornitori privati é stato provvidenziale e di questo li ringraziamo di cuore».

Il commento del Rettore

«Collaborazione e pianificazione riescono, in questo momento, a fare la differenza. - ha dichiarato il Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Gian Luca Gregori -  La Clinica Oncologica dell’università prosegue il suo lavoro con questo progetto di grande impatto e innovazione, per la sicurezza dei pazienti e degli operatori, oggi particolarmente a rischio di contrarre forme severe di Covid-19. Stimare il rischio e prendersi cura delle persone più fragili appare fondamentale per combattere la diffusione del virus».  

L'impegno della fondazione Ospedali riuniti di Ancona 

«Abbiamo raggiunto l’impossibile grazie ai tanti donatori che ci sono stati vicini- ha affermato Marisa Carnevali presidente della Fondazione - e ci hanno permesso di dare risposte concrete e importanti ai reparti. In particolare, ci piace sottolineare la nostra costante vicinanza, da sempre, alla Clinica Oncologica con la quale sono stati realizzati progetti unici ed innovativi. Il costante dialogo con la professoressa Berardi, i medici, il personale infermieristico, ma anche e soprattutto con i pazienti, con i quali si è creata una profonda empatia, si è rafforzato in questo anno e non è un caso. Quindi grazie ai due grandi partners Innovling e Banco Marchigiano Credito Cooperativo, abbiamo potuto supportare il primo progetto Tacco con la fornitura di 4.000 test sierologici rapidi nel periodo luglio-ottobre 2020. Gli interessanti risultati scientifici di questo progetto ci hanno spinto a proseguire e oggi siamo ancora presenti, con Innoliving e Banco Marchigiano Credito Cooperativo, in Clinica Oncologica nel progetto Tacco 2 con la fornitura di tamponi rino-faringei rapidi che saranno utilizzati nei prossimi mesi». 

«Siamo onorati – ha dichiarato Danilo Falappa, Direttore Generale di Innoliving – di questa riconferma da parte della Fondazione Ospedali Riuniti di Ancona, che ci ha voluti al suo fianco anche nel secondo step della Procedura Tacco. In un anno molto difficile come quello che stiamo vivendo, è per noi motivo di orgoglio sostenere lo staff medico, contribuendo a difendere dal rischio di contagio una categoria di pazienti particolarmente fragile».

I numeri

E’ oramai risaputo che i pazienti oncologici hanno una fragilità che li espone maggiormente al contagio da virus. Al momento della prima analisi (18 ottobre 2020) 10 pazienti su 881 (1,1%) sono stati riscontrati positivi al test sierologico anticorpale rapido e il loro accesso alla struttura ospedaliera è stato consentito solo dopo essersi accertati dell’assenza di infezione in corso. Tali dati fotografano la realtà epidemiologica della Provincia di Ancona e della Regione Marche nel periodo considerato (luglio-ottobre 2020), che è stato caratterizzato da un temporaneo calo della curva dei contagi.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Rione Pinocchio, perché si chiama così? (La statua non c’entra)

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AnconaToday è in caricamento