Aumenta la conta delle vittime, altri 57 decessi nelle Marche: è un record tristissimo

Il governatore Luca Ceriscioli comunica l'ultimo aggiornamento del Gores: «Cari marchigiani, la strada è molto dura da percorrere ma metteremo in campo tutte le forze»

Foto di repertorio

E’ l’ora più buia. Il governatore Luca Ceriscioli ha comunicato la morte di 32 persone, soltanto nella giornata di oggi, per complicanze legate al Coronavirus, a cui si aggiungono 21 decessi avvenuti nelle ultime tre settimane con diagnosi dubbie e 4 di pazienti residenti fuori regione, ma assistiti nelle strutture sanitarie marchigiane. In tutto, dunque, altre 57 persone hanno perso la vita a causa del Covid, di cui 3 non soffrivano di altre patologie.

Sono questi i drammatici dati diffusi alle ore 19. «Il Gores ci ha appena comunicato i decessi di oggi e le notizie sono veramente brutte, ancora una volta - afferma Ceriscioli -: nelle ultime 24 ore sono venute a mancare 32 persone e oggi abbiamo anche l'ufficializzazione di 4 decessi di pazienti residenti fuori regione e di 21 avvenuti nelle ultime tre settimane, che avevano diagnosi dubbie, oggi confermate. Cari marchigiani, la strada da percorrere è veramente difficile, ma noi continuiamo a mettere in campo tutte le soluzioni per fronteggiare questa emergenza. La vicinanza e l'affetto vanno a tutti coloro che soffrono e ai sanitari, che continuano a lavorare con grande impegno e grande senso di responsabilità». 

Tra i pazienti sconfitti dal Covid, ce ne sono 9 della provincia di Ancona: oggi sono deceduti una 93enne di Barbara (si trovava all’ospedale di Camerino), un 85enne di Falconara (era a Torrette), un 82enne di Osimo e un uomo di 56 anni di Jesi. Nei giorni scorsi, due jesini (una 81enne e un 84enne, quest’ultimo senza altre patologie), un’anziana 93enne di Montemarciano, un 57enne di Monsano, e un 76enne di Mergo. Salgono così a 283 i marchigiani uccisi dal Coronavirus, tar cui 48 anconetani, 187 pesaresi, 31 maceratesi, 16 fermani e un ascolano, con un’età media di 79,4 anni, Il 98,2% di loro aveva malattie pregresse. 

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