La proposta di Andreoli (Lega): «Mascherine obbligatorie per tutti e tamponi drive-in»

La consigliera comunale invita il sindaco Mancinelli a prendere subito provvedimenti: «Rischio alto di contagi nei supermercati, ci si copra anche con una sciarpa»

Antonella Andreoli, consigliera della Lega

«Obbligo di mascherine per chiunque esca di casa e tamponi drive-in». E’ l’appello di Antonella Andreoli, consigliera della Lega, che chiede alla sindaca Valeria Mancinelli di provvedere «immediatamente ad emanare una ordinanza con decorrenza immediata che obblighi chiunque si trovi all'interno del territorio del Comune di Ancona ad indossare mascherine prive di filtri di aria in uscita in quanto inutili, o comunque a coprire naso e bocca con qualunque altro indumento, se non ogni qualvolta che si rechi all'esterno dell'abitazione, cosa che in questo momento di emergenza sarebbe in ogni modo auspicabile, almeno all'interno dei supermercati e negozi aperti e degli uffici dotati di sportelli al pubblico». 

«E’ sotto agli occhi di chiunque in questo periodo si sia recato presso i supermercati per la spesa settimanale come sia potenzialmente pericoloso per i clienti, e soprattutto per gli addetti, permettere l'accesso a clienti con naso e bocca scoperti che girano per gli scaffali e che si trovano magari a tossire o a starnutire all'interno dei locali con spargimento di goccioline di saliva potenzialmente infette o a portarsi le mani alla bocca e poi con le stesse mani toccare la merce esposta - spiega Andreoli -. Poiché recenti studi hanno stabilito che dette goccioline riescono a diffondersi fino ad una distanza di un metro ed 80 centimetri oltre a rimanere nell'aria nei luoghi chiusi per parecchio tempo, l'unica azione concreta per fermare la diffusione del virus al momento, oltre all'isolamento a casa, appare dunque essere quella di proteggere se stessi e gli altri, anche con una sciarpa o una mascherina casalinga, all'interno di supermercati, negozi ed uffici con sportelli pubblici. Ci si arriva anche senza scomodare esperti e comitati locali. La sindaca non perda dunque tempo e, in attesa delle decisioni della Regione e delle valutazioni di altri, adotti questo provvedimento di buon senso con decorrenza immediata». 

«Si chiede inoltre - conclude la consigliera comunale della Lega - che venga implementato in maniera consistente il numero dei test da effettuarsi mediante i tamponi e che gli stessi si eseguano al manifestarsi dei primi sintomi, anche con sistema drive in, ovvero direttamente a bordo delle auto, al fine di poter somministrare fin da subito le cure più idonee». 

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