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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

L’armeria contro il virus: quello che c’è e quello che manca nei depositi dell’ospedale

Abbiamo passato al setaccio la fornitura di dispositivi di protezione dell'Azienda Ospedali Riuniti di Ancona. Cosa c'è, cosa manca e i numeri del personale impegnato nei reparti

Tra Torrette e Salesi, assicura la dirigenza degli Ospedali Riuniti, le scorte di dispositivi di protezione contro il Coronavirus bastano per tre mesi. Ci sono tre persone chiamate a monitorare quotidianamente il consumo di mascherine, guanti, tute e visiere. Questo succede perché allo scadere del terzo mese non c’è un rifornimento automatico e gli ordini partono in continuazione. 

I dispositivi 

Ma come è composto oggi il magazzino dell'azienda? Ad oggi la criticità è rappresentata dalla disponibilità di guanti in nitrile. Ce ne sono 291.200 in deposito, il problema è che ogni giorno ne vengono consumate 25mila paia. Tradotto: bastano per una dozzina di giorni. «In settimana però arriverà una fornitura di circa un milione di questi guanti» assicura il direttore amministrativo Antonello Maraldo. Le mascherine chirurgiche disponibili sono 53.367 e ne vengono consumate mediamente 1.000 al giorno. La copertura assicurata è quindi di 53 giorni, ma ne sono previste in arrivo altre 50mila. Le FFP2 in magazzino sono 49.445, con un consumo quotidiano di circa 700 dispositivi (70 giorni di autonomia). Le FFP3 invece, usate nei reparti dove è possibile l’inalazione di fumi, sono 35.443 con un consumo quotidiano di 500 tagli. Scorte per tre mesi? I conti apparentemente non portano: «C’è però da considerare che le mascherine sono di diverse tipologie e hanno cicli di vita differenti» spiega Maraldo. Le tute di protezione disponibili sono invece 16mila. 

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Il personale 

Il personale impegnato nei reparti di rianimazione, terapia intensiva e sub intensiva lavora su tre turni quotidiani da 8 ore. E’ composto da 84 dirigenti medici, 6 ostetriche, 162 infermieri, un’assistente sanitaria, 19 tecnici di radiologia, 5 tecnici di laboratorio, 5 fisioterapisti, 4 perfusionisti, 26 oss e 30 ausiliari socio sanitari. 


 

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