Cronaca Torrette / Via Flaminia

Qui Ancona, là Falconara: il paradosso della spiaggia di Palombina vietata a metà

Si rischiano multe da 400 euro se si supera il confine invisibile, ora delineato dalla segnaletica: colpa delle diverse ordinanze dei due Comuni nel dopo lockdown

La segnaletica al confine tra Ancona e Falconara

Fino a qui puoi camminare e correre. Un passo dopo, no. Eppure la spiaggia è la stessa, Palombina. Solo che è divisa in due: una parte (Palombina Nuova) ricade sotto Ancona, l’altra (Palombina Vecchia) sotto Falconara. E c’è una bella differenza, per un motivo molto semplice: dal 4 maggio nel territorio di Falconara è consentito l’accesso alle spiagge, come in tutta la regione. Nel Comune di Ancona, invece, no. Qui il lockdown del litorale cesserà soltanto dal 18 maggio, per ordinanza della sindaca Valeria Mancinelli: fino a quella data, Portonovo, Passetto e pure Palombina (il segmento sotto la giurisdizione dorica) resteranno off limits e lo saranno ancora nei weekend successivi. Chi non rispetta il divieto rischia una multa da 400 euro. 

Già, ma come si fa a capire dove finisce Ancona e inizia Falconara? Bella domanda. Se lo sono chiesti pure quelli che, quasi inconsapevolmente, ieri mattina si sono trovati a varcare in spiaggia il confine immaginario e sono stati ammoniti (ma graziati, vista la situazione di obiettiva confusione) dai carabinieri e dai vigili urbani. Al che ci ha pensato il Comune di Ancona a fugare ogni dubbio: nella tarda mattinata del primo giorno della fase-2, sono stati installati cartelli di divieto d’accesso e transenne per delimitare il confine tra le due città, all’altezza dello stabilimento Albina. Adesso non ci sono più scuse. Resta il paradosso di una spiaggia che per altre due settimane resterà divisa a metà: succede anche questo, al tempo del Coronavirus. 

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