Coronavirus, l'aeroporto alza le barriere: screening con tamponi rapidi e antigene

Aerdorica ha deciso di estendere questo servizio anche ad accompagnatori ed utenti esterni, in modo da offrire al territorio un ulteriore punto di screening veloce della popolazione

I test all'aeroporto

Falconara Marittima (Ancona) - All’Aeroporto delle Marche è ora possibile effettuare il tampone antigenico rapido per la diagnosi di Covid-19 per i passeggeri in arrivo e in partenza. Si tratta di un’operazione voluta dalla società di gestione Aerdorica spa e realizzata grazie ad Innoliving, azienda di Ancona e al Polo diagnostico del gruppo Kos che gestisce il presidio sanitario attraverso i servizi della rete dei laboratori della propria casa di cura Villa dei Pini. Il presidio, attivo dal pomeriggio dell’altro ieri al Terminal arrivi, è a disposizione di tutti i passeggeri, in particolare di quelli che hanno l’obbligo di sottoporsi a test provenendo da Paesi a rischio (attualmente per lo scalo marchigiano Gran Bretagna e Belgio, da cui sono attivi collegamenti diretti). Aerdorica ha però deciso di estendere questo servizio anche ad accompagnatori ed utenti esterni, in modo da offrire al territorio un ulteriore punto di screening veloce della popolazione. 

Come avviene il test 

Il test viene effettuato con un tampone naso-faringeo ed il risultato è disponibile in soli 15 minuti. Il tampone rapido antigene di Innoliving è stato uno dei primi disponibili in Italia; è attualmente utilizzato su tutto il territorio nazionale ed è impiegato in molte strutture come l’Ospedale Sacco di Milano e nella catena delle strutture Anni Azzurri, Santo Stefano e Neomesia del Gruppo Kos.

Info e costi

Il presidio all’Aeroporto delle Marche è attivo negli orari di arrivo e di partenza dei voli internazionali e comunque su prenotazione al numero 345 9719860. Il costo del tampone è di 30 euro (30 pound) e, trattandosi di dispositivo di screening, non è necessaria la prescrizione medica. Sulla base delle recenti disposizioni, i test antigenici rapidi su tampone naso-faringeo effettuati prima della partenza o all’arrivo, se negativi, sono idonei a consentire la libera circolazione nel territorio nazionale: in caso di positività, il personale medico darà comunicazione alle autorità sanitarie per l’avvio delle procedure previste. Presso il presidio dell’Aeroporto delle Marche è eventualmente possibile effettuare anche il test molecolare.

I commenti 

«Sono molto onorato di questo accordo siglato con il Gruppo Kos ed Innoliving – dichiara l’amministratore delegato di Aerdorica, Carmine Bassetti –. L’erogazione di questo importante servizio è stato resa possibile grazie alla collaborazione con Enac e con le autorità sanitarie. Vogliamo contribuire a monitorare la diffusione del virus sul territorio, fornendo una risposta immediata a coloro che desiderano sottoporsi al tampone». Il direttore aeroportuale Enac, Silvia Ceccarelli, evidenzia che un servizio privato di somministrazione di test antigenici in aeroporto è utile nell’ottica del contenimento della diffusione del virus e del suo tracciamento, rappresentando un’opportunità per i passeggeri provenienti da paesi come Belgio e Gran Bretagna, che hanno l’obbligo di sottoporsi a tampone, di poter scegliere di effettuare il test tempestivamente in aeroporto non appena arrivati, evitando di sottoporsi al test entro le 48 ore dall’ingresso in Italia presso la Asl di riferimento e porsi in isolamento fiduciario in attesa dell’esito del tampone negativo da parte dell’Asl. 

Il Gruppo KOS gestisce il presidio mettendo a disposizione dell’Aeroporto il proprio personale sanitario. «Stiamo eseguendo centinaia di tamponi ogni giorno nelle nostre strutture di ricovero, nei nostri laboratori, nella aziende ed anche a domicilio delle persone: - dice Enrico Brizioli amministratore delegato di Kos Care - riteniamo che lo screening di popolazione, la tracciatura e l’esecuzione tempestiva dei tamponi su casi sospetti e contatti siano strumenti essenziali per contenere la pandemia». 

Nota integrativa

Come riportato sul sito del Ministero della Salute, è importante tenere conto delle indicazioni seguenti: i viaggiatori provenienti da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, che entrano/rientrano in Italia (dopo soggiorno o anche solo transito nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia), oltre a compilare un’autodichiarazione, devono anche: presentare un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo. Oppure sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In attesa di sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria locale di riferimento si deve osservare l’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora. inoltre devono: comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, anche se asintomatici. segnalare con tempestività la situazione all’Autorità sanitaria, in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, attraverso i numeri telefonici dedicati e sottoporsi ad isolamento fiduciario.

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