Lettera Rsu, l'ospedale rassicura: «Spiego perché gli operatori 118 lavorano in sicurezza»

«Ci siamo già interessati perché, se dovesse essere necessario e credo lo sia, faremo un incontro mirato con il 118 volto a rassicurarli su tutto» dicono dall'ospedale

Roberto Papa

«Rischio contaminazione per il personale del 118» si leggeva in una lettera firmata da un Rsu locale in una mail indirizzata a varie istituzioni sanitarie, tra cui la direzione generale di Torrette. Ed è proprio dal dottor Roberto Papa, della direzione medica ospedaliera degli Ospedali riuniti e responsabile camera mortuaria, che arriva una chiara smentita sul fatto che gli operatori siano in pericolo. 

«Primo quel percosso davanti alla porta della Postazione territoriale di emergenza sanitaria non è stato attivato in occasione della pandemia perché esiste da almeno 20 anni: le salme sono sempre passate per quel corridoio. Per quel che riguarda le salme dei morti da Coronavirus, si applicano una serie di cautele indicate dal Ministero, cioè il paziente deceduto che abbia respirazione e motricità cessate, non è fonte di dispersione del virus in ambiente. Dunque premesso che il deceduto non è contagioso, noi comunque applichiamo una serie di cautele: il transito della salma, a cui viene anche applicata una mascherina, avviene dentro un sacco chiuso e imbevuto di alcol».

Poi però c’è il discorso del container dedicato ai cadaveri che però, lo conferma Papa, è vuoto. «Di fronte ad un così crescente numero di decessi, il container è un atto dovuto. E’ vero è situato nella piazza che insiste vicino al 118, ma al momento non ospita nessuna salma. Inoltre, mentre il percorso dal reparto alla camera mortuaria prevede un passaggio di fronte alla porta del postazione territoriale del 118, quando si dovesse collocare nel container, il percorso non prevederebbe lo stesso passaggio davanti alla porta».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Ma se dunque gli operatori del 118 non rischiano nulla, come mai c’è paura? «Ci siamo già interessati perché, se dovesse essere necessario e credo lo sia, faremo un incontro mirato con il 118 volto a rassicurarli su  tutto».  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Marche, ordinanza di Acquaroli: didattica a distanza nelle scuole e mezzi pubblici al 60%

  • Le Marche corrono ai ripari: raddoppio vaccini, tamponi in farmacia e potenziamento Usca

  • Erano l'incubo degli adolescenti, costretti ad inginocchiarsi: arrestati 5 baby stalker

  • Chiusura piazza del Papa, la Mancinelli avverte: ora palla agli anconetani

  • Terapie intensive, Marche terzultime in Italia: apre il Covid Hospital con medici militari

  • Reparti Covid sold out a Torrette, scatta il blocco delle ferie per infermieri e Oss

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AnconaToday è in caricamento