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Cronaca

Gimbe, in calo i contagi Covid: ad Ancona incidenza ancora oltre 500

Nella settimana 23 febbraio-1 marzo in tutte le regioni si rileva una riduzione percentuale dei nuovi casi. Ancona tra le province con incidenza superiore a 500 casi per 100mila abitanti

ANCONA - Il direttore operativo della Fondazione Gimbe, Marco Mosti, sottolinea che «si conferma un'ulteriore riduzione degli ingressi giornalieri in terapia intensiva, la cui media mobile a 7 giorni scende a 54 ingressi/die rispetto ai 66 della settimana precedente». Diminuiscono ancora i decessi: 1.488 negli ultimi 7 giorni (di cui 122 riferiti a periodi precedenti), con una media di 213 al giorno rispetto ai 261 della settimana precedente. Per quanto riguarda le somministrazioni dei vaccini, al 2 marzo (aggiornamento ore 06.18) l'85,5% della popolazione (50.638.877) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+41.560 rispetto alla settimana precedente) e l'83,4% (49.397.711) ha completato il ciclo vaccinale (+229.793 rispetto alla settimana precedente). In calo nell'ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 752.285), con una media mobile a 7 giorni di 107.469 somministrazioni/die: calano del 20,1% le terze dosi (503.935) e del 34,4% i nuovi vaccinati (38.796). Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, dichiara che «i nuovi casi settimanali sono in calo da cinque settimane: rispetto alla settimana precedente si attestano intorno a 275mila, con una riduzione del 21,1% e una media mobile a 7 giorni che scende da 49.875 casi del 22 febbraio a 39.339 il 1° marzo, -18,6%».

Nella settimana 23 febbraio-1 marzo in tutte le regioni si rileva una riduzione percentuale dei nuovi casi: dal -2,5% della Calabria al -34,1% della Sardegna. Scendono a 42 le province con incidenza superiore a 500 casi per 100.000 abitanti Reggio di Calabria (1.035), Messina (896), Vibo Valentia (860), Lecce (848), Siracusa (814), Fermo (804), Oristano (790), Ascoli Piceno (724), Ragusa (705), Macerata (701), Teramo (700), Palermo (679), Rieti (669), Agrigento (666), Enna (653), Siena (651), Crotone (642), Ancona (641), Bolzano (626), Arezzo (620), L'Aquila (600), Potenza (596), Matera (595), Latina (590), Caltanissetta (586), Terni (586), Campobasso (586), Venezia (585), Foggia (580), Grosseto (578), Chieti (576), Perugia (571), Lucca (568), Trapani (568), Padova (553), Frosinone (552), Roma (539), Livorno (537), Pescara (536), Isernia (533), sud Sardegna (521) e Taranto (508).

Si registra un ulteriore calo dei tamponi totali (-12,7%): da 3.303.720 della settimana 16-22 febbraio a 2.885.324 della settimana 23 febbraio-1 marzo 2022. In particolare i tamponi rapidi si sono ridotti del 13,3% (-330.453) e quelli molecolari del 10,7% (-87.943). La media mobile a 7 giorni del tasso di positività dei tamponi molecolari passa dall'11,1% al 9%, mentre per gli antigenici rapidi dal 10,4% al 9,8%. La responsabile ricerca sui servizi sanitari della Fondazione Gimbe, Renata Gili, aggiunge che 'si allenta ulteriormente la pressione sugli ospedali, dove i posti letto occupati da pazienti Covid diminuiscono sia in area medica (-20%) che in terapia intensiva (-21%)'. In particolare, in area critica dal picco di 1.717 del 17 gennaio i ricoveri scendono a 708 il 1° marzo; in area medica dal picco di 19.913 del 31 gennaio a 10.456 il 1° marzo. Al 1° marzo il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid è del 16% in area medica e del 7,4% in area critica. Ad eccezione di Emilia-Romagna, Lombardia, provincia autonoma di Trento, Piemonte, Valle d'Aosta e Veneto, tutte le regioni superano la soglia del 15% in area medica; Lazio e Sardegna vanno oltre la soglia del 10% in area critica. 

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