L'emergenza stoppa anche gli avvocati: «Fermiamo le attività che riguardano la giustizia»

Emergenza Coronavirus. L’oggetto è il contatto che avviene all’interno delle sedi giudiziarie tra tutti i soggetti che per motivi personali o professionali frequentano luoghi circoscritti ed in alcuni casi molto affollati

ANCONA – Il delicato momento che riguarda l’emergenza Coronavirus e le conseguenze derivanti dalla sua eccezionale diffusione sono state al centro della riflessione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ancona riunitosi in mattinata in seduta straordinaria. L’oggetto è il contatto che avviene all’interno delle sedi giudiziarie tra tutti i soggetti che per motivi personali o professionali frequentano luoghi circoscritti ed in alcuni casi molto affollati.

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“Se si è giunti alla chiusura delle scuole, università e ogni tipo di manifestazione pubblica – dice Maurizio Miranda, Presidente dell’Ordine degli Avvocati – siamo convinti che anche i luoghi nei quali si eserciti la giustizia vadano considerati alla stessa stregua. Pertanto invitiamo i capi degli Uffici a sospendere tutte le attività tranne quelle urgenti. L’Ordine ha dal canto suo disposto il rinvio delle udienze delle mediazioni ed ha calendarizzando ad altra data ogni evento formativo chiudendo al contempo la scuola forense”. “Oltre alle parti convocate in occasione delle udienze dei vari processi – aggiunge Miranda – pensiamo anche a tutelare tutto il personale, già gravemente sotto organico praticamente in ogni ufficio giudiziario. Se dovessero accertarsi casi di contagio o si rendesse necessaria la quarantena ci troveremmo in situazione di non poter tenere attivi neanche i servizi essenziali”. Da qui la richiesta. “In situazioni di grave emergenza come quella che stiamo vivendo – ha concluso Miranda - occorre agire con la massima prudenza tutelando la salute di tutti e pertanto auspichiamo l’immediata sospensione in attesa di specifiche disposizioni relative alla data successiva al 15 marzo.

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