Coronavirus, primo caso a scuola: in quarantena un'intera classe e i professori

Positiva una studentessa del Savoia-Benincasa: in 28 sono in isolamento domiciliare, scatta la sanificazione. La preside: «Se avete sintomi, state a casa»

Una classe del Savoia Benincasa

C’è il primo caso di Covid nelle scuole anconetane. E’ capitato al Savoia-Benincasa, dove un’intera sezione di quinta superiore, composta da 24 studenti, è stata collocata in isolamento domiciliare insieme a 4 insegnanti.

La positività di una ragazza, che si è presentata in classe lunedì scorso per la ripresa delle lezioni, nonostante fosse venuta a contatto con un familiare con sintomi sospetti (e poi risultato positivo), è stata comunicata ieri dall’Asur alla dirigente scolastica Alessandra Rucci. «Tutti sapevamo che sarebbe accaduto e tutti speravamo che non ci sarebbe accaduto per primi - ha commentato la preside su Facebook -. Ma a qualcuno doveva capitare ed è capitato a noi. Abbiamo il primo caso di positività al Covid-19 in una classe. Il Dipartimento ce lo ha comunicato, è scattato il contact tracing e sono già state disposte le misure di isolamento domiciliare obbligatorio per la classe e per i docenti. Cogliamo l'occasione per dare alcune importanti informazioni». 

«Non è la scuola a dover comunicare il verificarsi di casi, ma il Dipartimento di Prevenzione, unico soggetto titolato a gestire normativamente il flusso di comunicazione con i soggetti ritenuti "contatti stretti" - specifica la dirigente del Savoia-Benincasa -. Il referente Covid scolastico viene contattato dall'Asur e fornisce i dati richiesti, l'Asur contatta tutti quelli che devono entrare in isolamento obbligatorio. La classe va tutta in isolamento e anche i docenti entrati in contatto. L’isolamento è duro. Condiziona le vostre vite, le vite delle vostre famiglie, quelle dei vostri docenti. Sono 14 giorni di vita in lockdown. Vale la pena tutto questo per una leggerezza? Siamo addolorati che sia accaduto, anche se lo avevamo messo in conto. Speriamo solo che ciò serva a farvi capire il senso delle regole e ad accorgervi che il virus esiste. Se avete sospetto, anche un sospetto minimo, non venite a scuola, contattate il medico». 

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Aggiunge la professoressa Rucci: «La scuola va avanti, è già stata disposta la sanificazione straordinaria nel pomeriggio e niente panico. Inutile dire che la didattica per gli isolati si svolgerà a distanza. Però... proteggetevi ovunque, state attenti perché è inutile osservare le regole a scuola se poi fuori fate assembramento e non vi proteggete. Altrimenti sarà un anno a singhiozzo». 

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