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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca Staffolo

Mondo del vino in lutto: è morto Lucio Canestrari

Si era trasferito da Roma per dedicarsi all'amato Verdicchio con la moglie Fiorella De Nardo. Il suo motto era: «'ndo arivo metto 'n segno»

Lutto nel mondo del vino. E' morto a 62 anni Lucio Canestrari, noto viticoltore dei castelli di Jesi. Negli anni Ottanta, insieme alla moglie Fiorella De Nardo, ha contribuito alla rinascita del Verdicchio. Nativo di Roma, decise di tornare nelle terre marchigiane per ridare vita al comparto. Sul sito della sua Fattoria Coroncino si legge: «Siamo viticoltori artigiani solitari indipendenti» ed era proprio questo lo spirito con cui Lucio affrontava sempre il suo lavoro. Appresa la notizia della sua morte i tanti amici si sono stretti nel lutto per questa grave perdita.  Scrive su Facebook il giornalista Fernando Pardini:«Una cosa è certa, e oggi la posso ben ribadire, dopo aver appreso della scomparsa di un vignaiolo come Lucio Canestrari, conducator della Fattoria Coroncino di Staffolo: il suo storico epiteto riportato in controetichetta dei propri vini, " 'ndo arivo metto 'n segno", resta e resterà uno dei più belli di sempre. Ciao Lucio, non ti ho mai conosciuto personalmente, ma ho frequentato con assiduità (un tempo più di adesso) i tuoi Verdicchio. E se la parola autoriale è riduttiva, l'Italia del vino perde un cantore autentico. Il segno è stato messo». 

«Lucio Canestrari - scrive Francesco Annibali - fu con ogni probabilità il principale protagonista della prima ondata innovatrice del mondo del Verdicchio, che prima del boom del vino italiano degli anni Novanta era piegato in via quasi esclusiva a produzioni anonime, rese per ettaro elevatissime e imprigionato nel packaging dell’anfora. Lucio abbassò drasticamente le rese, posticipando la vendemmia in modo da portare in cantina uva sempre perfettamente matura, lasciando il vino a riposare per lungo tempo sulle fecce fini; iniziò a parlare di metodi naturali 30 anni prima che lo facessero tutti, e se il giornalismo italiano e la grande ristorazione posero lo sguardo sul grande bianco marchigiano, una bella fetta di merito fu certamente sua».

La salma si trova nella Casa Funeraria Bondoni di Castelplanio e sarà disponibile alle visite dalle ore 11,30 di venerdì 5 novembre mentre i funerali si svolgeranno sabato 6 novembre alle ore 15 presso la Chiesa Sant'Egidio di Staffolo. 

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