Cronaca

Strage di Corinaldo, la capsaicina proveniva dalla bomboletta spray

Proseguono le indagini a cura degli investigatori del Reparto Operativo dei Carabinieri di Ancona

CORINALDO - A scatenare il panico che poi ha creato la calca e il successivo cedimento della balaustra all’esterno della Lanterna Azzurra di Corinaldo è stata la capsaicina contenuta nella bomboletta spray ritrovata al fianco del palco. E' questo quanto emerge dalle indagini a cura degli investigatori del Reparto Operativo dei Carabinieri di Ancona che sembrano aver definitivamente fugato ogni dubbio. E' stata proprio quella bomboletta, trovata poche ore dopo la strage, a creare il caos tra i giovanissimi che stavano aspettando l'inizio del concerto di Sfera Ebbasta. I campioni da analizzare sono stati prelevati nella sala 1, con la maggiore quantità di molecole di sostanza urticante che è stata trovata proprio nella zona dell'uscita di sicurezza. 

Ad oggi gli indagati della strage avvenuta l'8 dicembre sono 10: i quattro proprietari della Lanterna Azzurra, tre soci, un dj, un addetto alla sicurezza ed un giovane di Senigallia, sospettato di essere stato colui che ha fatto innescare il tutto, spruzzando lo spray urticante e provocando la fuga verso l'uscita di sicurezza. In settimana la procuratrice Monica Garulli ha voluto rassicurare le vittime, i feriti e i loro congiunti affermando che «le indagini proseguono con il massimo impegno per accertare la verità dei fatti». 

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