Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Strage di Corinaldo, ex sindaco e commissione assolti dall’omicidio colposo plurimo e dal disastro colposo

Si è chiuso il processo bis per la strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo: condanne lievi solo per i reati di falso con pene che vanno da 4 mesi ad un anno e 2 mesi, nessun risarcimento alle vittime

ANCONA - Assolti per il disastro colposo e per l’omicidio colposo plurimo. Condannati per i reati di falso con pene che vanno da 4 mesi ad un anno e due mesi. Si è chiuso così il processo bis per la strage della discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo, dove nella notta tra il 7 e l'8 dicembre 2018 morirono cinque minorenni e una mamma di 39 anni, schiacciati dalla calca dopo che era stato spruzzato uno spray al peperoncino nel locale. Si tratta del procedimento relativo ala sicurezza della discoteca e ai permessi rilasciati per la sua apertura. Per i nove imputati la Procura di Ancona (i pubblici ministeri Paolo Gubinelli e Valentina Bavai) aveva chiesto condanne per quasi mezzo secolo.

Gremita di parenti delle vittime l’aula al quinto piano del tribunale di Ancona dove la sentenza è stata emessa e letta dalla giudice Francesca Pizii dopo cinque ore e mezzo di camera di consiglio. Presenti diversi carabinieri per questioni di ordine pubblico. Questa la sentenza per singole posizioni. L’ex sindaco di Corinaldo Matteo Principi, Francesco Gallo, Massimiliano Bruni, Stefano Martelli e Massimo Manna della commissione condannati ad un 1 anno. Il vigile del fuoco Rodolfo Milani 1 anni e 2 mesi. Francesco Tarsi 4 mesi. Pene sospese. Le condanne sono per i reati di falso. Assolti tutti gli imputati “perché fatto non sussiste”, con formula piena, dalle accuse di omicidio colposo plurimo, disastro colposo. Nessun risarcimento alle vittime

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