menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Le immagini delle spycam che riprendono la donna che riscuote

Le immagini delle spycam che riprendono la donna che riscuote

L'uomo gestiva dagli arresti domiciliari, la moglie riscuoteva: arrestata coppia di usurai

Avevano stretto nella morsa dell'usura una dipendente del Comune di Ancona, arrivata a pagare 5mila euro alla sua aguzzina, che incassava il denaro andando fisicamente negli uffici di Palazzo del Popolo

Era già stato arrestato lo scorso 8 agosto con l’accusa di aver “strozzato” un piccolo imprenditore anconetano. Finito agli arresti domiciliari, nonostante non potesse aver contatti di nessun genere con l’esterno, usava il cellulare per intimidire la sua nuova vittima e, se necessario, mandava di persona sua moglie battere cassa. Ma alla fine di un’operazione denominata “Usura bis”, i Carabinieri del Comando Provinciale di Ancona hanno arrestato due coniugi anconetani: F. D. R. di 38 anni e la moglie I. A. di 31. Sono stati loro a mettere sotto la pressa dell’usura una donna dipendente del Comune di Ancona che, due anni fa, si rivolse alla coppia per avere 400 euro. Una cifra relativamente bassa. Sicuramente rispetto al tasso di interessi praticato: il 150%. La donna è stata sempre costretta a ripagare prima il saldo del prestito e poi, con cadenza mensile, circa 500 euro. Fino ad un totale circa 5mila euro. La vittima ha sopravvissuto così, per mesi, con uno stipendio pignorato, un divorzio alle spalle, 4 figli, la difficoltà di trovare aperte le porte delle banche e l’obiettivo di soddisfare le richieste dei suoi aguzzini. Puntuali nel chiedere denaro. E se la donna ritardava? «Se non arrivi a pagare mi devi avvisare prima. Così non va bene e allora vedi distarci con la testa perché mi metti in difficoltà. Così non ne esci più». Parole dette con nettezza, ma anche con una finta cordialità. Quella di chi pensa di passare come generosa nella testa di una persona fragile e vulnerabile, ma che in realtà calcola ogni mossa utile per far cadere la sua vittima in una tela di ricatti e pressioni psicologiche. 

Arrestati operazione Usura Bis-2Con grande spregiudicatezza, F. D. R. riceveva la piena collaborazione della moglie, ripresa in più occasioni dalle spycam degli investigatori mentre entrava addiritttura negli uffici pubblici di piazza del Popolo, dove lavora la vittima, per ritirare i soldi. Dalle immagini si vede anche come, in alcune occasioni, l’impiegata aprisse la borsa davanti alla presunta usuraia per dimostrarle che non aveva più nulla. «Queste me le ha prestate mia figlia, ma adesso mi dovete lasciare stare per un po’ perché non ho più nulla, non riesco più a pagare» si sente dire la vittima all sua aguzzina mentre discutono vicino la sua scrivania. Proprio oggi il Gip, che ha condiviso pienamente le risultanze investigative, ha convalidato gli arresti emessi su ordine del pm Rosario Lioniello, confermando anche la misura della custodia cautelare in carcere per l’uomo e i domiciliari per la moglie, per gli inquirenti la vera longa manus del principale indagato.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AnconaToday è in caricamento