Lingua italiana strumento di integrazione e l'accoglienza dei migranti

Il presidente del Consiglio regionale interviene alle Muse al convegno nazionale “Innovazione nell'insegnamento della lingua italiana agli stranieri” promosso dalla Caritas

I relatori del convegno

Il mondo digitale e la tecnologia nell'insegnamento dell'italiano agli stranieri. E' il tema centrale del progetto PIER II (Protection, integration and education for refugees) portato avanti dalla Caritas e presentato questa mattina al convegno nazionale “Innovazione nell'insegnamento della lingua italiana agli stranieri”. Il Presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo è intervenuto in apertura dei lavori, sottolineando il ruolo fondamentale della comunicazione nei percorsi di accoglienza e di integrazione dei migranti. “Su questo tema – ha ricordato – la Regione Marche ha promosso dal 2011 ad oggi corsi di lingua italiana e di educazione civica che hanno coinvolto 7mila e 500 stranieri, con investimenti per circa 2 milioni e mezzo di euro». Risorse attinte dal Fondo europeo immigrazione (FEI) e dal Fondo asilo integrazione migrazione (FAMI), alle quasi si sono aggiunti i finanziamenti FSE (Fondo sociale europeo), circa 250 mila euro, dedicati alle lezioni di lingua per i più piccoli, “300 alunni stranieri – puntualizza Mastrovincenzo – tra gli 11 e i 16 anni che hanno seguito i corsi, con buoni risultati nella diminuzione dell'abbandono scolastico”. Il presidente ha poi ricordato le numerose iniziative realizzate come Ufficio di presidenza sui temi dell'integrazione, dell'accoglienza, della solidarietà, e ha citato la recente mozione approvata dal Consiglio sul Decreto sicurezza, “alla quale è seguita la decisione della Regione Marche di procedere con il ricorso alla Corte costituzionale”. “Un tema complesso quello dell'immigrazione – evidenzia Mastrovincenzo - sul quale bisogna avere oggi più che mai il coraggio di mettere la faccia, nonostante tutte le nostre azioni rischino di essere vanificate da interventi legislativi molto discutibili, o da azioni di forza, come lo sgombero di Castelnuovo di Porto, che ha coinvolto anche bambini perfettamente integrati nei percorsi scolastici”. “L'invito – ha concluso – è quello di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e associazioni, come la Caritas, per una società che alla paura preferisca i valori dell'umanità e della solidarietà”.

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PIER II è un progetto internazionale che coinvolge anche l'Austria e la Grecia, di cui sono partner Consorzio Communitas, Caritas Austria e l'ARSIS Youth Support Centre. Tra le sue principali attività sono previsti corsi di formazione per gli insegnanti e lezioni di italiano ed educazione alla cittadinanza per rifugiati e migranti, soprattutto giovani, utilizzando come supporto didattico il Tablet. In Italia PIER II ha coinvolto altre sei Caritas diocesane .

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