Cronaca

Lavoratori in nero e in condizioni insalubri: sigilli e maxi-multa

Blitz della polizia di Senigallia in due aziende: manodopera irregolare, alloggi fatiscenti, alcuni addirittura privi di illuminazione, in condizioni igieniche pessime, con servizi igienici e cucina in comune

Proseguono i controlli del Commissariato di Senigallia contro lo sfruttamento dei lavoratori irregolari. Dopo i blitz delle scorse settimane i poliziotti, assieme al Servizio Ispezione del lavoro,  Asur e Municipale, hanno controllato un’azienda che si occupa della lavorazioni di calzature (un tomaificio) ed un’altra che si occupa di confezionamento di abbigliamento, gestite da cittadini cinesi.

Laboratorio tessile 2-2Il personale intervenuto ha trovato – nonostante l’ora tarda – diciotto persone al lavoro, tutte in regola con il permesso di soggiorno.
Le maggiori violazioni sono state invece riscontrate dai funzionari del Servizio Ispezione del lavoro, che hanno trovato un lavoratore in nero nell’azienda di confezionamento e cinque in quella di lavorazione. L’attività del tomaificio è stata sospesa in quanto la soglia del lavoratori non in regola superava il 20% del totale: l’impiego dei lavoratori in nero, inoltre, prevede l’applicazione di sanzioni pari a 26mila euro.

La Polizia Municipale di Senigallia ha inoltre effettuato accertamenti sulla normativa urbanistica anche con riguardo ai locali adibiti ad alloggi- alcuni dei quali ricavati con divisori provvisori- in cui i lavoratori vivevano: fatiscenti, alcuni addirittura privi di illuminazione, in condizioni igieniche pessime, con servizi igienici e cucina in comune in uno stato di generale insalubrità.

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