Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Blitz davanti la sede Gulliver, l'associazione smentisce: «Niente feste e assembramenti»

I ragazzi dell'Associazione Gulliver hanno voluto fornire la loro versione, raccontando quanto invece sarebbe successo prima e durante il controllo della polizia

ANCONA - E' arrivata puntuale la smentita dell'Associazione Gulliver, dopo quanto accaduto giovedì sera davanti la loro sede di via Saffi 22, ad Ancona. Ieri vi avevamo raccontato del blitz da parte della polizia, intervenuta per controllare una trentina di giovani che avevano formato un assembramento davanti l'entrata dell'associazione. Oggi sono stati proprio i ragazzi di Gulliver a fornire la loro versione, raccontando quanto invece sarebbe successo prima e durante il controllo. «Nella giornata di giovedì 3 dicembre - raccontano - alcuni associati dell’Associazione Gulliver, dopo l’esito delle elezioni universitarie svoltesi dal 1 al 3 Dicembre, si sono ritrovati verso le ore 18.00, nella loro sede in via Saffi 22. La riunione, regolarmente convocata tramite mail e solo per alcuni, si è svolta all’interno e all’esterno del locale dell’Associazione, con un numero di persone limitato. Tutti gli associati all’interno della sede erano adeguatamente distanziati e indossavano i dispositivi di protezione individuale. Lo stesso dicasi per chi andava all’esterno». Parole che contrastano con la ricostruzione della polizia, che invece raccontava di fuggi fuggi generale e bivacci di ragazzi che disturbavano con risate e schiamazzi.

«All’interno e fuori della sede - continua l'Associazione Gulliver - non erano presenti bottiglie di birra e non si stava svolgendo nulla che non fosse una discussione sull’esito delle elezioni universitarie. All’esterno della sede erano presenti persone, tra cui associati usciti per fumare sigarette e per avviarsi verso le loro abitazioni, visto l’ora e il coprifuoco imminente. Coloro che stavano all’interno e all’esterno della sede non hanno sentito nessun rumore eccessivo, ma è stata chiamata la polizia di stato che, una volta arrivata, ha controllato i documenti del presenti; escludiamo categoricamente che sia avvenuta una fuga delle persone all'esterno. Coloro i quali erano all’interno della sede non si sono neanche accorti dell’arrivo della polizia, tant’è che al loro ingresso nella sede tutti i presenti stavano terminando la riunione rispettosi delle regole vigenti. Al momento non sono state commissionate sanzioni, ma sono stati controllati solo i documenti dei presenti, diversamente da come riportato da alcuni giornali. Respingiamo le accuse secondo le quali gli studenti hanno utilizzato la scusa delle elezioni per festeggiare: sia perchè non c’era nessun festeggiamento, sia perchè le elezioni dei rappresentanti degli studenti sono un appuntamento importante e seriamente sono state affrontate. Ridurre ad un bivacco un momento di partecipazione politica della componente studentesca sminuisce l’intero appuntamento elettorale, il quale deve essere visto come un importante momento di partecipazione democratica e non come una scusa per infrangere le leggi e poter festeggiare. Abbiamo già dato mandato all’Udu nazionale e al nostro legale Michele Bonetti di fare chiarezza sul punto e di esperire accesso agli atti e di tutelare il buon nome della nostra associazione di fronte a tutte le competenti sedi».

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