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Da sinistra: Stefano Caporossi, Giampiero Bocci e Antonio D’Acunto

Da sinistra: Stefano Caporossi, Giampiero Bocci e Antonio D’Acunto

Lotta alla contraffazione, ecco il protocollo: «Ancona tra le migliori città italiane»

Il patto è stato firmato dal Prefetto e dal Sottosegretario del Ministro dell'Interno Giampiero Bocci, insieme ai sindaci della provincia, le autorità delle Forze dell'Ordine e delle associazioni di categoria

Nel corso dell’anno, nella provincia di Ancona, sono state svolte 104 operazioni di Polizia (rispetto a 74 dell’anno precedente) con un aumento dei risultati nel contrasto al fenomeno dell’abusivismo commerciale e della contraffazione, portando al sequestro di 496.926 articoli contraffatti per un valore di 2,5 milioni di euro. In particolare si parla di 18.828 di prodotti tessili e abbigliamento, 104.079 tra giochi libri e cartolibreria e 103.310 prodotti farmaceutici e chimici. Sono questi i numeri della lotta al commercio abusivo e alla contraffazione che stamattina, proprio in Prefettura, ha visto un ulteriore consolidamento con un nuovo protocollo di intesa firmato dal Prefetto di Ancona Antonio D’Acunto alla presenza del Sottosegretario del Ministro dell’Interno Giampiero Bocci, che ha detto: «I dati della provincia di Ancona sono tra i migliori d’Italia. Oggi questo protocollo specifico in materia di lotta all’abusivismo e alla contraffazione, non solo sottolinea il principio della legalità, ma rappresenta una scelta fondamentale per una concorrenza leale, per andare incontro alle imprese che lavorano rispettando le regole. Le Marche sono un esempio di di imprese che hanno costruito nel tempo una ricchezza tra le più interessanti e che scelgono di stare dalla parte dello stato». 

Un patto, quello siglato stamane, rivolto a rafforzare l’attività  di prevenzione  con la collaborazione dei sindaci di Ancona, Falconara, Montemarciano, Numana,  Senigallia e Sirolo, nonché delle Forze dell’Ordine e delle associazioni di categoria più rappresentative. Tra quest’ultime c’ era anche il presidente di Confcommercio Massimiliano Polacco come «c’è voglia di fare impresa in un percorso di legalità basilare per le nostre imprese per cui state sempre vicini ai nostri imprenditori». Un monito quello di Polacco, alla luce del fatto che la contraffazione e l’illegalità nel commercio miete vittime nel mondo dell’imprenditoria , inevitabilmente, nel mondo del lavoro. E allora questo protocollo vuole allineare tutti nella stessa direzione. «Non è la soluzione a tutti i problemi - ha detto il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli - Ma è la testimonianza che si vuole mantenere alta la guardia».

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