Quadrilatero, Conte e Toninelli incontrano i creditori: le incertezze restano

Fermi sulle loro posizioni: non si riprendono i lavori dell'Ancona-Perugia finché non saranno pagati i lavori già svolti

Il premier Conte e il ministro Toninelli con il sindaco di Fabriano

In occasione dell’incontro tenutosi a Fabriano fra il Presidente Conte, il Ministro Toninelli , i presidenti delle Regioni Marche ed Umbria e tantissimi Istituzioni, presenti, per la rilevanza dell’incontro e per gli effetti sulle piccole imprese del territorio e dei creditori Astaldi, anche i rappresentanti della Confartigianato Imprese, Marco Pierpaoli segretario generale dell’Associazione interprovinciale An – Pu, Gilberto Gasparoni segretario di Confartigianato Trasporti ed Infrastrutture e Giorgio Cippitelli segretario regionale, si è tenuto l’annunciato incontro riservato, tra Governo e rappresentanti del Comitato Creditori. Il coordinamento dei creditori dell’Astaldi, ha apprezzato l’avvio del confronto diretto con il Governo e l’Anas, ma attende risposte concrete dato che il tentato riavvio del cantiere avviene con le stesse regole che hanno portato fino ad oggi a tre fallimenti della stazione appaltante con l’affossamento di tutte le aziende che fino ad oggi hanno lavorato per realizzare la nuova SS76.

Le imprese facenti parte del comitato creditori di Astaldi mantengono la posizione di non riprendere i lavori fino a quando non verranno individuati percorsi che permettano di vedere onorati i propri crediti e superate le incertezze e le difficoltà che rimangono tutte sulle certezze di riscuotere i servizi e le forniture effettuate e su chi sarà in grado di garantire i pagamenti. I creditori hanno ribadito che la situazione creatasi sulla Ancona Perugia e sulla Pedemontana è eccezionale ed in quanto tale servono provvedimenti ed atti straordinari. Per questo abbiamo chiesto di inserire nel DL sblocca cantieri che le opere strategiche  che risultano ferme o rallentate a causa di procedure concorsuali del contraente generale e/o dei suoi affidatari è istituito, entro 20 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, un tavolo di crisi tra il MIT, la stazione appaltante, le Regioni interessate dall’opera, gli organi della procedura ed i rappresentanti delle imprese.                                                                             

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Il tavolo di crisi dovrà consentire la tempestiva ripresa dei lavori coinvolgendo, prioritariamente, le imprese subaffidatarie già titolari di contratti. Al fine della ripresa dei lavori è consentito alla Stazione Appaltante di pagare direttamente alle imprese subaffidatarie il corrispettivo delle opere che saranno eseguite per l’ultimazione del cantiere; corrispondere direttamente alle imprese subaffidatarie già titolari di contratti le somme maturate per gli stati di avanzamento lavori non corrisposti dal Contraente Generale e/o dai suoi affidatari a causa dell’intervenuta procedura concorsuale. In sostanza i creditori, hanno apprezzato la disponibilità del Presidente Conte, del Ministro Toninelli e dei Presidenti delle Regioni Ceriscioli e Marini, ma chiedono che vengano ricercate soluzioni appropriate rendendosi disponibili a completare l’opera nei tempi più brevi possibili, ma dopo aver definito i crediti vantati e le nuove regole contrattuali onde evitare una ulteriore e drammatica penalizzazione che sta portando alcune aziende al fallimento, con la perdita di centinaia di posti di lavoro. Il coordinamento convocherà a breve una riunione di tutte le imprese sia per verificare gli sviluppi che per decidere eventuali iniziative.

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