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Cronaca

Consumo di alcol in crescita tra i più giovani. Confcommercio lancia il progetto “Bevi responsabilmente”

Un manifesto in sette punti per promuovere la buona movida. Esercizi pubblici ed istituzioni insieme per contrastare fenomeni di abusivismo commerciale e soprattutto per diffondere la cultura del consumo responsabile di alcolici

ANCONA - Durante la pandemia il consumo di alcolici non ha subito flessioni. Anzi, con la chiusura degli esercizi pubblici si è verificato il fenomeno dell’approvvigionamento attraverso canali alternativi. Ovvero: tramite esercizi che svolgevano il servizio abusivamente e quindi venendo meno anche al controllo della vendita di alcolici ai minori. Questa, e una serie di altre problematiche, ha fatto sì che Confcommercio, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Magistrati, abbia partorito il progetto “Bevi responsabilmente”: un manifesto in sette punti in cui si vuole favorire la cultura del consumo responsabile di alcolici. Il progetto sarà presentato nelle Marche attraverso un roadshow che lunedì scorso (30 gennaio) ha fatto tappa ad Ancona.

Il progetto

Un vero e proprio patto tra imprese, associazioni e istituzioni locali pensato per promuovere una convivialità sana e consapevole, espresso in un Manifesto in 7 punti che intende raccogliere le regole per contrastare la mala movida: contrastare ogni forma di abusivismo, vietare il consumo serale di bevande alcoliche in strade e piazze, utilizzare prodotti di qualità, favorire il consumo di bevande alcoliche all’interno dei locali e dei dehors, formare il personale su un servizio responsabile, promuovere l’abbinamento tra cibo e il consumo di bevande alcoliche, vietare la vendita di sera di bevande alcoliche. Una serie di regole abbastanza stringenti, che vanno nella direzione di un ulteriore giro di vite verso il consumo di alcolici. Il punto numero 7 è più che una dichiarazione: vietare la vendita serale di bevande alcoliche. Tuttavia i dati sul consumo di alcol non sono così rasserenanti. «In dieci anni, tra il 2010 e il 2020, c’è stata una crescita sul consumo fuori pasto del 31,7% - afferma Francesco Rebuffat dell’Area Legale, Legislativa e Tributaria Fipe - del 18,5% per quanto riguarda i giovanissimi cioè 11-17 anni». «Tra i trenta e i cinquant’anni abbiamo un aumento esponenziale della guida in stato di ebbrezza» ha replicato Maria Letizia Fucci Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Pesaro.

L’obiettivo

L’obiettivo è realizzare una sorta di modello Marche che passi per intese e collaborazioni, come ha spiegato il Questore di Ancona Cesare Capocasa, «che si innestano in un contesto di incertezza e in un momento nel quale c’è una forte domanda di sicurezza. A questa necessità dobbiamo rispondere con un approccio che punti soprattutto sulla prevenzione con una azione integrata che coinvolga tutti i vari settori della società». Mentre il direttore generale Confcommercio Marche e Marche Centrali Massimiliano Polacco ha posto l’attenzione sulle norme regionali rispetto alla vendita di alcolici e sulle ordinanze emanate dai comuni di Ancona, Macerata, Sirolo, Jesi e Osimo, sottolineando che «hanno funzionato le collaborazioni e le sinergie per tranquillizzare il territorio come quello di piazza del Papa dove c’erano state delle criticità. Ora vogliamo, anche con iniziative come queste, creare una nuova cultura del bere per sensibilizzare e contenere certe problematiche».

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