Cronaca

Teatri: il Cda dello Stabile dice “sì” alla fusione con le Muse

Ok del Cda del Teatro Stabile delle Marche alla fusione con il Teatro delle Muse di Ancona: si riparte con un risparmio di 1,3 milioni l'anno e l'usufrutto gratuito dei due principali teatri della città

Teatro delle Muse, Ancona

Ieri il Cda del Teatro Stabile delle Marche ha dato il suo consenso ufficiale alla fusione con il Teatro delle Muse di Ancona, dopo che la Giunta del Comune aveva già pronunciato il suo “sì” durante la riunione mattutina. L’ultimo passo per questo atteso matrimonio forse lunedì prossimo in Comune, con l’approvazione del Consiglio.

Il Municipio dorico ha anche fornito la dote: l’usufrutto gratuito dei due principali teatri della città, il Muse-Corelli e lo Sperimentale, per un valore di 11,3 milioni. La nuova gestione unificata muoverà 4,4 milioni di euro l’anno, con un risparmio di 1,3 milioni rispetto a quella attuale “doppia”.
Un percorso che nasce virtuoso, almeno sulla carta, ma che dovrà comunque fare i conti con i debiti accumulati in precedenza, i 295mila euro delle Muse e soprattutto il deficit di 2,6 milioni dello Stabile (cui vanno aggiunti 348mila euro di perdita di esercizio per il 2011).

La fondazione della prosa si è comunque impegnata, arrivando al tavolo della trattativa con un risparmio di 450 mila euro, raggiunto con la dismissione dell’ufficio di Fano e l’ottimizzazione dei costi di attività.

La buona notizia, comunque, è che la Corte dei Conti ha dato l’ok alla rateizzazione dei debiti, che potranno essere saldati entro il 2014.
 

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