Cronaca

L'amore nasce lungo la strada, Hares e Alia adottati da una coppia di Osimo

Dopo notti insonni, i coniugi hanno aspettato la sterilizzazione della femmina e ieri sono andati al canile di Osimo per adottare quelli che hanno ribattezzato Hares e Alia. Tutto dietro la supervisione dell'associazione Amici Animali Onlus di Osimo

Hares e Alia

Il 26 aprile due parrucchieri di Sirolo, moglie e marito, passano per caso lungo la via Sbrozzola ad Osimo. All'altezza del corriere Bartolini notano due grossi cani, tipo pastore tedesco, su un lato della carreggiata. Uno di loro era steso e l'altro stava lì vicino. Le altre auto sembravano non accorgersi della presenza di questi due cagnoni. Alessandro ed Elisa invece capiscono che non é normale per due cani così grandi stare in quel posto perché comunque potrebbe essere pericoloso sia per loro che per chi guida. Così fanno retromarcia e tornano indietro. Non hanno molta dimestichezza con i cani. A casa hanno due gatti e visto che questi sono pure molto grossi all'inizio accostano l’auto, abbassano il finestrino e aspettano la loro reazione. I due cagnoni non sembrano affatto aggressivi, anzi scodinzolano come a ringraziarli di essersi fermati. Così Alessandro prende coraggio ed esce dall'auto e trova conferma della bontà dei due amici a quattro zampe che iniziano a leccargli mani e faccia.

Altre auto si fermano ma nessuno sembra conoscere a chi appartengano. Chiedono in giro ma niente. Eppure sono in buono stato di salute, non sono
magri né sporchi né feriti. Ma da dove vengono? Si saranno persi o sono stati abbandonati? Nessuno li conosce. Così, mentre le altre auto a mano
a mano vanno via, Alessandro ed Elisa restano. Non sanno cosa fare, chi chiamare, ma non vogliono lasciarli lì sulla strada. Tra l'altro i due cani sono legatissimi tra di loro. Sono un maschio e una femmina, si assomigliano pure, forse sono fratelli. Il tempo passa e alla fine dopo non poca difficoltà li fanno salire sulla loro auto e poi attraverso la polizia municipale e il servizio accalappiacani della Asur si scopre che sono sprovvisti di microchip. Così finiscono inevitabilmente in canile.

Vengono fatte girare subito le loro foto su fb e email perché fino all'ultimo si spera che siano solo scappati, che magari qualcuno li stia cercando e non li trova.
Ma niente, nessuno risponde agli appelli. Alessandro ed Elisa non fanno che pensare a questi due cani chiusi nel box del canile. Li vanno a trovare e la sola idea di farli stare lì dentro  per il resto della loro vita gli é insopportabile. E se anche uno dei due venisse adottato, come potrebbe sopravvivere l'altro visto che sono in simbiosi? Così dopo non poche notti passate a rimuginare e pensare a cosa fare, decidono di adottarli. Sostenuti e seguiti dall’associazione Amici  Animali Onlus di Osimo, i coniugi, dopo aver aspettato la sterilizzazione della femmina, ieri sono arrivati al canile di Osimo per adottare quelli che hanno ribattezzato Hares e Alia, i due giganti buonissimi, che il destino ha messo sulla loro strada in un pomeriggio di questa calda primavera di fine aprile. Se non fossero passati di lì, se non si fossero fermati come le altre auto, che ne sarebbe stato di loro?

Magari nel destino di Hares e Alia era già scritto che dopo il triste episodio dell'abbandono dal loro precedente padrone, il loro futuro non sarebbe stato un freddo box di canile ma una casa, un bella cuccia a due posti, cibo buono, tante coccole e l'amore infinito di Alessandro ed Elisa da cui, siamo certi, non si separeranno più. Una volta tanto la realtà assomiglia alle favole che finiscono a lieto fine.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'amore nasce lungo la strada, Hares e Alia adottati da una coppia di Osimo

AnconaToday è in caricamento