rotate-mobile
Lunedì, 4 Marzo 2024
Cronaca

Il Conero sfida la crisi, ristoranti e bar aperti. L’associazione Riviera: «Escursione sul monte l’1 gennaio»

Timidi segnali di destagionalizzazione. C’è movimento sul Conero, e le strutture aperte sotto Natale vedono avvicendarsi piccoli gruppi di turisti. Ristoranti e bar, non tutti ovviamente, restano operativi per dare un servizio ai villeggianti

ANCONA - Il caro bollette ha inferto un duro colpo alle attività produttive, ma in maniera ancora più incisiva alle piccole imprese di vicinato. Soprattutto quelle situate nei luoghi di vacanza prettamente estivi. Ma c’è chi ha voluto lanciare la sfida alla crisi, così anche sul Conero non si è voluto abbassare il vessillo di località turistica adatta anche alla vacanza fuori stagione. Tanto che tra Sirolo e Numana le attività ricettive, hotel in minoranza e più che altro bed and breakfast che hanno scelto di rimanere aperti, sono state premiate. C’è movimento, addirittura l’associazione Riviera del Conero ha «dirottato su alcune strutture alcuni ciclisti che hanno prenotato un’escursione sul monte per la giornata dell’1 gennaio» fa sapere il presidente Carlo Neumann. Si parla di numeri che non hanno nulla a che vedere con l’alta stagione, ma testimoniano un crescente interesse verso le località di mare del Conero anche al di fuori della bella stagione

La sfida alla crisi

«Quest’anno abbiamo addirittura più bar e ristoranti aperti rispetto al passato - tiene a sottolineare il sindaco di Sirolo, Filippo Moschella - proprio perchè vogliamo dare maggiori servizi a chi sceglie di soggiornare da noi sotto le festività natalizie». Un passo alla volta, quindi, la tanto agognata destagionalizzazione comincia a materializzarsi. Certo, serve una spinta maggiore e una sinergia con la Regione per produrre un’operazione molto più incisiva. Ma i primi a battere un segnale tangibile di inversione di tendenza sono proprio gli operatori, supportati dalle amministrazioni locali. «Abbiamo aperto un bando per il rimborso della spesa per le bollette fino a 10 mila euro per bar e ristoranti - spiega il sindaco di Numana, Gianluigi Tombolini - mentre per le famiglie un altro bando per l’ammontare di 20 mila euro e sono arrivate già oltre una ventina di richieste». Dunque i sindaci si rimboccano le maniche e cercano in tutti i modi di dare un concreto aiuto alla comunità. Seppure, sul fronte delle aperture invernali, sono le strutture più grandi ad aver dato forfait. Ma come dargli torto. Sul lungomare di Numana si contano sulla punta delle dita i ristoranti aperti. «Non che gli altri anni fossero molti di più a rimanere operativi - precisa Tombolini -, ma l’effetto del caro bollette si è fatto sentire. Se prima un ristorante sceglieva di rimanere aperto anche solo per pochi clienti, giusto per fornire un servizio, oggi quella scelta vorrebbe dire andare in perdita. Quindi ci sta che quest’anno troviamo meno insegne accese». In ogni caso i turisti che hanno optato per passare le feste di Natale tra Sirolo e Numana saranno coccolati a dovere da un’ospitalità che da sempre contraddistingue le località del Conero.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Conero sfida la crisi, ristoranti e bar aperti. L’associazione Riviera: «Escursione sul monte l’1 gennaio»

AnconaToday è in caricamento