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Cronaca

Maxi condominio al freddo per morosità, il padre malato deve lasciare la casa. Mamma di due figli fa denuncia ai carabinieri

La donna si è presentata ieri dai militari di Collemarino. “Sono vittima d’interruzione di un servizio di pubblica utilità”

ANCONA - Ancora sigilli all’impianto di riscaldamento del maxi condominio di via Levi, a Collemarino, inquilina sporge denuncia ai carabinieri. È stata formalizzata ieri mattina, alla stazione del quartiere «perché siamo ancora al freddo - dice la donna, 40 anni, madre di due figli - c’è l’interruzione di un servizio di pubblica utilità». I termosifoni, c’è un impianto centralizzato, non sono stati accesi per diverse morosità da parte della maggior parte dei condomini che non hanno pagato le bollette del gas. Un debito che ammonterebbe a circa 80mila euro. La residente si era rivolta ad un avvocato, Antonella Vitale, per diffidare l’Erap, proprietaria dell’immobile, a far ripartire il riscaldamento ma a distanza di giorni la situazione non è mutata. «Da quanto a mia conoscenza - ha fatto mettere nella denuncia l’inquilina - gli appartamenti collegati a tale impianto nell'intero complesso edilizio, sono 56; ad oggi almeno la meta degli stessi appartamenti, hanno accumulato ingenti insoluti nel pagamento delle quote di gas.

A causa del mancato pagamento delle quote di gas da parte di alcuni condomini. in corrispondenza della data di accensione dei riscaldamenti, fissata per il comune di Ancona a decorrere da giorno 8/11/2022, non è stato possibile avviare l'impianto di riscaldamento dell'intero complesso edilizio e questo, in danno anche dei condomini che di fatto hanno sempre regolarmente pagato il consumo di combustibile per riscaldamento ovvero per coloro, come me, che ad oggi hanno solo piccoli insoluti. Personalmente ho un insoluto dell'importo di circa e 700 euro relativo ai consumi effettuati nell'anno 2021. Omai da mesi sto rientrando nel debito con un piano specifico stipulato con l'amministratore di condominio. Dalla stipula del piano di rientro, ho sempre versato le quote convenute. Per quanto a mia conoscenza ci sono assegnatari che ad oggi e dall'assegnazione degli appartamenti, non hanno mai pagato alcuna quota, accumulando ingenti debiti per oltre 5mila euro sia per il gas che per l'omesso versamento delle quote di gestione condominiale». La donna ha fatto denuncia perché in casa ha una bambina con grave disabilità e il padre malato oncologico che ha bisogno di assistenza. Il genitore però, vista la situazione, è dovuto tornare a casa propria perché non può prendere freddo. «Adesso è solo - aggiunge la 40enne - e senza assistenza». Vorrebbe che intervenisse l’Erap, l’immobile è di loro proprietà, facendo ripristinare il riscaldamento a chi ha pagato.

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