Loreto, palpeggiò una bimba di 11 anni: condannato a 7 anni

L'imputato, da quella volta agli arresti in carcere e difeso dall'avvocato De Gaetani, ieri è salito sul banco dei testimoni da dove ha negato di aver mai conosciuto la piccola e di aver mai abusato di lei

Era entrato in casa di una bambina di 11 anni e aveva abusato di lei. Condannato a 7 anni un uomo di 45 anni dell’hinterland anconetano. E’ successo tutto a Loreto nell’ottobre 2013. Gli investigatori riuscirono ad arrivare a lui pochi giorni dopo, soprattutto grazie alla testimonianza della piccola, che il giorno dopo gli abusi lo avrebbe incontrato in un negozio. Uno choc ulteriore, ma che ha dato alla vittima il coraggio di raccontare tutto alla madre. 

Secondo quanto ricostruito dal pm Giovanna Lebboroni, l’uomo si sarebbe introdotto in casa della ragazzina con una scusa per poi allungare le sue mani sulle parti intime di lei che, indifesa e confusa, non ha potuto che subire quei palpeggiamenti. Erano circa le 15,30 quando il 45enne citofonò a casa della vittima per proporre il contratto di una ditta di servizi, per cui lui fa tutt’ora il rappresentante. Quando la bambina gli ha detto che era sola, lui ha messo in atto il suo piano. Con qualche giro di parole, l’aguzzino ha fatto breccia nel cuore della piccola. Come? Parlando di danza, disciplina che lei praticava. L'ha circuita, convincendola a mostrargli quanto fosse brava. La bambina si è esibita in una passo di danza, poi un altro, poi un altro ancora, mente lui si mostrava entusiasta. Poi ha dato sfogo alle sue pulsioni, senza mai arrivare ad un atto sessuale completo. Forse la cosa sarebbe finita lì se il giorno dopo, la bimba non avesse incrociato di nuovo  l'uomo in un negozio di bigotteria di Villa Musone. Alla vista del molestatore, la reazione della bambina, questa volta in compagnia della mamma, è stata inequivocabile. Ma quando la madre ha capito tutto, lui era già fuggito. madre e figlia poi si sono costituite parte civile tramite l’avvocato Simone Matraxia.

DIFESA. L’imputato, da quella volta agli arresti in carcere, ieri è salito sul banco dei testimoni e si è difeso, negando di aver mai conosciuto la piccola e di aver mai abusato di lei. Secondo la difesa, sostenuta dall’avvocato Pietro De Gaetani, quando si sarebbe consumata la violenza, il 45enne era in un negozio di Osimo Stazione.

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