Montemarciano, canile sequestrato nel 2011: condannato per abbandono di animale

L'ex titolare del canile di Montemarciano è stato condannato a 3mila euro di ammenda per abbandono di animale. Ma è stato assolto da tutti gli altri 6 capi di imputazione, tra cui uccisione di animale e falso

Era finito a processo per aver maltrattato i cani del suo canile, sequestrato nel 2011 dopo un blitz delle Guardie Zoofile agli ordini del pm Paolo Gubinelli. Oggi l’ex titolare del canile di Montemarciano, difeso dagli avvocati Marco Pacchiarotti e Catia Lombardi, è stato condannato a 3mila euro di ammenda per abbandono di animale. Ma è stato assolto da tutti gli altri 6 capi di imputazione, tra cui uccisione di animale e falso. La sentenza del Giudice Paolo Giombetti avrebbe dunque riconosciuto come l'imputato teneva gli animali in condizioni non idonee. E la sentenza è arrivata dopo l’arringa della parte civile, rappresentata dall’avvocato Tommaso Rossi e quella della difesa. 

PARTE CIVILE. L’avvocato Tommaso RossiTommaso Rossi-3 non ha dubbi: quei cani venivano maltrattati. «I cani si sono azzannati e qualcuno ha detto perché le volontarie avevano buttato un pezzo di pane nei box - ha detto il legale che rappresenta due associazioni animaliste - A parte che ci sarebbe dovuto essere un responsabile a vigilare e poi i cani erano malnutriti e se i cani si sbranano per una fetta di pane il problema è strutturale». Dunque l’avvocato ha sottolineato come i cani siano arrivati ad atti di violenza perché lasciati a se stessi e prima di passare la parola ha invitato a non minimizzare la questione perchè si è parlato di animali: «Ci sono delle leggi frutto di una coscienza collettiva che vanno esaminate e fatte rispettare con lo stesso equilibrio e la stessa ponderanza di quelle scritte per noi uomini»

DIFESA. L’imputato ha sempre rigettato ogni accusa perché, a detta dei suoi legali, pin quel canile i cani non stavano male perché maltrattati o abbandonati al loro destini. Arrivavano così dopo esser stati trovati in strada, abbandonati, picchiati e chissà cos’altro. Nel canile si sarebbe sempre fatto di tutto per recuperali. Parlano le carte. «Le visite ispettive hanno sempre considerato buone le condizioni dei cani, le verifiche trimestrali dell’Asur hanno sempre parlato di cani in salute - ha detto l’avvocato Pacchiarotti». 

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