Cronaca

Arrestato due volte in 48 ore per spaccio, il pm: "Diamogli fiducia"

Il pm Rosario Lionello ha spiegato che erano inequivocabili le responsabilità dell'imputato ma che, vista anche la sua giovane età, si poteva chiedere anche una pena non troppo alta ma che fosse da deterrente

Era stato arrestato 2 volte in meno di 48 ore con l’accusa di spaccio ed era uno dei numerosi giovani pusher arrestati nelle ultime settimane dai carabinieri della tenenza di Falconara che, guidati dal comandante Roberto Frittelli, hanno dato una sonora spallata al giro di spaccio di “fumo” messo in piedi da giovani (tra cui anche minorenni)  e dedicato esclusivamente a minorenni anconetani in cerca di sballo. 

Ma nell’udienza di giovedì il pm ha deciso di dare fiducia al 19enne di origini sudamericane e nato ad Ancona, chiedendo una pena minima: 6 mesi. «Il ragazzo è stato molto osservato e quando era stato arrestato già subito poche ore prima il processo per direttissima per 4 piante di marijuana - ha detto nella requisitoria il pm Rosario Lioniello - E’ giovane e si cerca di aiutarlo dandogli fiducia e sperando che questo procedimento sia un deterrente per il suo comportamento futuro» ha concluso il pm che poi ha chiesto 6 mesi.

Dal canto suo la difesa, sostenuta dall’avvocato Marco Fanciulli, ha rinforzato la necessità di dare una possibilità all’imputato, con la volontà di fargli comunque scontare una pena che possa essere rieducativa. Tanto che la difesa non ha chiesto la revoca degli arresti domiciliari, ma con la possibilità di una pena più attenuata. 

Alla fine il giudice monocratico Antonella Marrone lo ha condannato a 4 mesi, lasciando il ragazzo agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicato per le 4 piantine di marijuana trovata a casa sua.

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