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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca

Animalisti pestati a sangue per un sit-in contro il circo, condannati due fratelli

L'accusa è di lesioni. Avrebbero preso a calci e pugni in faccia gli attivisti che manifestavano contro gli spettacoli che usano animali. Inflitti quattro mesi di carcere (pena sospesa)

ANCONA – Colpevoli per la spedizione animalista finita nel sangue. In sette, tra loro si trovavano anche delle donne, erano andati a manifestare per un circo senza l’utilizzo degli animali ma l’iniziativa era finita molto male. Due fratelli del circo Millennium, al parcheggio dello stadio del Conero, avevano aggredito tre degli attivisti presenti a calci e pugni in faccia. Per le cure, con prognosi fini a 30 giorni, erano finiti in ospedali con il viso una maschera di sangue. Per i fratelli circensi oggi è arrivata la condanna per lesioni in concorso.

La giudice Antonella Passalacqua ha inflitto quattro mesi e dieci giorni di reclusione, pena sospesa. I due dovranno pagare anche una provvisionale di 3mila euro per ciascun ferito. L’episodio risale al 10 luglio del 2016. Al parcheggio dello Stadio del Conero c'era l'ultima serata del circo Millennium e gli animalisti erano andati a distribuire volantini con scritto “viva il circo senza animali”. Al seguito avevano anche degli striscioni ma non erano riusciti nemmeno ad appenderli. Due fratelli circensi, di 37 e 48 anni, entrambi emiliani, li avrebbero presi a calci e pugni in faccia, tramortendoli. Con il volto tumefatto i tre attivisti, che oggi hanno tra i 70 e i 31 anni di età, erano riusciti a fuggire prima di finire anche peggio.

L’aggressione era avvenuta attorno alle 16.30. Non era la prima volta che il gruppo si portava davanti ad un circo per manifestare a tutela delle condizioni degli animali usati per lo spettacolo. Stando alle accuse il gruppetto animalista era appena arrivato e prima sarebbe stato aggredito verbalmente dalle donne della carovana. A quel punto erano intervenuti due uomini. Sarebbero stati loro ad aggredire i tre fisicamente, mandandoli ko. Trauma cranico, trauma facciale e naso rotto la prognosi per i tre animalisti di cui solo due si sono costituiti parte civile nel processo con l'avvocato Giuliano Natalucci. Chiedevano un risarcimento danni di 10mila e 12mila euro ma su questo la giudice ha rimandato la definizione in sede civile. Per la difesa dei due imputati non c’era prova che erano stati i due fratelli a fare del male agli animalisti e aveva chiesto l’assoluzione. Potrà fare appello. 

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