Cronaca Senigallia

Pressioni all'idraulico per pagare di meno, condanna confermata in Appello

I giudici di secondo grado hanno condannato l'appuntato della Guardia di Finanza

Disse all’idraulico di appartenere alla Guardia di Finanza per non pagargli l’intero importo dei lavori e, se il tecnico avesse insistito, lui gli avrebbe fatto passare dei guai. L’episodio costò all’appuntato delle Fiamme Gialle di Ancona due anni di condanna per tentata concussione, sentenza confermata dalla Corte di Appello dopo che il legale di parte civile, avvocato Laura Versace, si era opposta alla richiesta di archiviazione presentata all’epoca dalla procura. I giudici di secondo grado hanno dunque sottoscritto la pena confermando anche la sospensione condizionale, l’interdizione biennale dai pubblici uffici e un risarcimento danni da liquidare in 3.000 euro.

I fatti risagono al 2013. L’appuntato, difeso in Appello dagli avvocati Tiziana Magrini ed Emanuela Bruna,  aveva incaricato l’idraulico di effettuare alcuni lavori in un appartamento di Senigallia. Terminata l’opera il tecnico aveva presentato il conto da 1.250 euro. Secondo l’accusa però il pubblico ufficiale pagò solo 500 euro dopo aver detto all’uomo, con fare minaccioso, di appartenere al corpo militare e che per evitare un controllo fiscale si sarebbe dovuto accontentare di quella cifra. La difesa ha sempre sostenuto che non esiste nessuna prova relativa all'assegnazione di quei lavori, ne tantomeno di minacce o intimidazioni.

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