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Gli studenti del Mannucci celebrano i 200 anni dell’Arma dei Carabinieri

Concorso artistico nazionale per raccontare il bicentenario. I ragazzi delle sedi, Ancona, Jesi e Fabriano si cimenteranno in tre delle discipline in gara: quella pittorica, plastica e di progettazione

"L'Arma dei Carabinieri 200 anni di storia. I valori senza tempo da preservare...ieri, oggi...sempre". Questo il tema del concorso indetto dal Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e nell'ambito delle celebrazioni per il Bicentenario.
Il concorso è esteso a tutti gli indirizzi scolastici con finalità espressive, che dovranno illustrare attraverso una delle cinque discipline espressive ammesse i due secoli della Benemerita.
L’iniziativa è stata illustrata ieri nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta alla Caserma della Montagnola, alla presenza del Colonnello Antonio Amoroso, della referente del Ministero per i Beni Culturali Anna Maria Cagnoni e alla Preside del Liceo Artistico Mannucci Giulietta Breccia.

“Viviamo nelle vene di questo Paese da 200 anni” ha ricordato il Colonnello Amoroso “Non solo per intervenire in caso di gravi strappi al tessuto sociale, ma anche per portare aiuto e conforto nelle situazioni di tutti i giorni, nelle ricomposizioni dei piccoli dissidi, aspetti che la cronaca – per sua natura – è costretta ad ignorare e che invece sono importanti”.

E proprio nel rapporto con le scuole, all’interno delle quali i Carabinieri svolgono regolarmente attività di diffusione della legalità, parlando coi ragazzi, che si gioca una delle partite più importanti dell’impegno sociale dell’Arma. A ricordarlo è anche la professoressa Giulietta Breccia, che ha parlato del grande interesse suscitato dall’iniziativa. Gli studenti del suo liceo artistico Mannucci, infatti – di tutte e tre le sedi, Ancona, Jesi e Fabriano – si cimenteranno in tre delle discipline in gara, quella pittorica, plastica e di progettazione. La professoressa ha ringraziato l’Arma, il Mibac e il Ministero della Pubblica Istruzione, rimarcando quanto sia importante, accanto all’aspetto culturale della formazione, anche quello educativo.

Il colonnello Amoroso ha poi ricordato la “vocazione francescana” dell’Arma dei Carabinieri, che più che di riconoscimenti materiali “vivono di consenso sociale, e il consenso dei ragazzi nelle scuole è per noi importantissimo.” Sempre in linea con questo, le opere selezionate saranno poi vendute ad un’asta di beneficenza il cui ricavato sarà devoluto all’Opera Nazionale per l’Assistenza agli Orfani Militari.

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