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Le note corrono sulle pellicole al Pergolesi: emozioni con la Filarmonica Marchigiana

Mani spellate per il concerto dedicato ai grandi maestri delle colonne sonore. Omaggi ai grandi sodalizi: Fellini-Rota e Leone-Morricone. Valentina Lodovini: "Che emozione"

La musica e il cinema. Le note che sottolineano i dettagli, danno maggiore forza alle immagini, accarezzano i momenti. Un matrimonio artistico che va avanti fin dai primi passi della settima arte e che l'Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Michelangelo Galeati, ha rinnovato al teatro Pergolesi di Jesi lunedì sera, dopo il debutto al Gentile di Fabriano il giorno precedente, con lo spettacolo "Musica da vedere: cinema italiano in concerto". Un viaggio dagli anni '50 ad oggi in compagnia delle più celebri colonne sonore italiane che ha debuttato a Zagabria in occasione della Festa della Repubblica Italiana e che dopo un lungo tour europeo arriva a Jesi. A presentare musiche e autori, Valentina Lodovini. Bellissima, in abito nero lungo, accollato ma aperto sulla schiena, l'attrice si è scusata anticipatamente per eventuali errori nella presentazione ma "io sono cresciuta a pane e cinema e per me essere qui è molto emozionante". Un amore che viene anche twittato: "se il cinema non fosse esistito, lo avrei inventato io per sopravvivere. #inboccaallupoatutti #David2016" scrive l'attrice toscana postando un video della Marchigiana, alle prese con il tema finale di 8½ che Nino Rota ha scritto per Federico Fellini, e con un pensiero rivolto alla cerimonia degli Oscar italiani in contemporanea a Roma.

Viaggio ad alto tasso di ricordi. Da Alessandro Cicognini, autore delle musiche della saga di Don Camillo a Carlo Rustichelli, alla corte di Mario Monicelli per il celebre L'armata Brancaleone. Il viaggio prosegue negli anni '70 con Franco Micalizzi (Lo chiamavano Trinità, tema ultimamente ripreso da Quentin Tarantino per il suo Django Unchained), arie arcinote come la Marcia di Esculapio con la quale Piero Piccioni accompagna Alberto Sordi in Il medico della mutua o Fratello Sole, Sorella Luna di Riz Ortolani, Stelvio Cipriani (Anonimo Veneziano) e Armando Trovajoli (Profumo di donna). Terza e quarta suite della serata sono dedicate ai grandi sodalizi artistici. Quello tra Federico Fellini e Nino Rota, compositore delle colonne sonore de La dolce vita, 8½ e Amarcord. E quello composto da Sergio Leone ed Ennio Morricone, incontro fortunato andato ben oltre le mitiche Trilogie del regista romano. Morricone festeggiato anche al termine dello spettacolo insieme ai compositori premi Oscar: Luis Bacalov nel 1996 per Il Postino e Nicola Piovani nel 1999 per La vita è bella. Ci si sarebbe aspettati l'interpretazione di Nuovo Cinema Paradiso (Oscar per il miglior film straniero nel 1990) e invece la scaletta vira verso un altro celebre film di Giuseppe Tornatore: La leggenda del pianista sull'oceano. Pignoleria (nostra) che non ci trattiene dallo spellarci le mani per il prolungato applauso finale del Pergolesi pieno in ogni ordine. E di tornarcene a casa fischiettando C'era una volta il West. 

I prossimi concerti della Form sono previsti a Chiaravalle (giovedì 21 aprile al Teatro Valle) con Alberto Casadei al violoncello diretto da David Crescenzi con musiche di ?ajkovskij, Saint-Saëns e Beethoven e di nuovo a Jesi (venerdì 29) con il grande violinista Stefan Milenkovich per brani di Vivaldi e Piazzolla.

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