Chiusure straordinarie: il Comune di Senigallia blocca parchi e spiagge

In seguito alle nuove disposizioni anti-Coronavirus il sindaco Mangialardi attua restrizioni necessarie per la sicurezza dei cittadini

Nel Comune di Senigallia vengono chiusi al pubblico spiagge, parchi, parchi gioco, giardini pubblici in  seguito alla nuova ordinanza regionale. Per far fronte al crescere del numero di nuovi contagi da Coronavirus, la Regione Marche ha pubblicato una nuova ordinanza che mira a limitare ulteriormente la circolazione delle persone e le occasioni di assembramento.

«Si tratta di una stretta necessaria – commenta il sindaco Maurizio Mangialardi – considerato che l’epidemia non accenna a fermarsi e che le nostre strutture ospedaliere continuano a essere sotto pressione. Lo diciamo ormai da giorni e giorni, per far sì che il contagio rallenti e si possa quanto prima tornare a condizioni di normalità è necessario restare a casa e limitare le uscite solo per motivi imprescindibili, sempre rispettando scrupolosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro».

Tra le nuove misure ci sono la chiusura al pubblico di spiagge, parchi, parchi gioco, giardini pubblici e il permesso di utilizzare la bicicletta o di spostarsi a piedi solamente per motivi  di lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari. Chi vorrà svolgere attività motoria o avrà necessità di uscire di casa con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, dovrà farlo individualmente e restando in prossimità della propria abitazione.

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Inoltre, l’apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e di rifornimento carburante è consentita lungo la rete autostradale  e lungo la rete delle strade extraurbane principali. Nei medesimi esercizi posti lungo le strade extraurbane secondarie l’apertura è consentita solamente nella fascia oraria che va dalle ore 6 alle ore 18 e solo per l’accesso e la relativa fruizione da parte degli autotrasportatori di merci. Tale attività, invece, è vietata nelle aree di servizio e rifornimento ubicate nei tratti stradali comunque classificati che attraversano i centri abitati. Infine, l’apertura degli esercizi commerciali di vicinato è consentita solo dalle ore 8 alle ore 20.

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