Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Scoperto sistema di voli abusivi all’aeroporto di Falconara: 15 denunce

Le indagini hanno individuato cinque aziende del settore operative nell'Aeroporto delle Marche e denunciato 15 persone, tra cui 6 piloti. Il giro d'affari illeciti scoperto è di circa 3 milioni di euro

I Finanzieri della Tenenza di Falconara Marittima hanno scoperto un articolato sistema illegale con il quale venivano eseguite attività abusive di trasporto pubblico aereo di passeggeri e merci con destinazioni nazionali, comunitarie ed extracomunitarie, in totale spregio alla specifica normativa di settore, anche in termini di sicurezza.

Le indagini hanno individuato cinque aziende del settore operative nell’Aeroporto delle Marche e denunciato 15 persone, tra cui 6 piloti. Tra i  piloti coinvolti, tutti operanti nello scalo anconetano, uno è risultato sprovvisto anche delle relative autorizzazioni di pilota professionale, e nonostante ciò, grazie all’appartenenza ad una nota associazione di volo operante all’interno dello scalo falconarese, ha effettuato trasporti di persone ed anche di armi da caccia verso i Balcani.
I compensi incamerati dalle società e dai piloti coinvolti nelle indagini ammontano a 3milioni di euro circa, parte dei quali, oltretutto, non dichiarati ai fini fiscali.

Le imprese indagate hanno approfittato da un lato dell’indisponibilità delle compagnie regolarmente autorizzate all’esercizio dell’attività cosiddetta di “aerotaxi” ad offrire tali servizi “personalizzati” e, dall’altro, dalla possibilità di praticare voli a costi estremamente concorrenziali, grazie anche al mancato rispetto degli standard di sicurezza previsti dalla legge.

Dalle indagini, durate circa due anni, sotto la costante direzione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, il dr. Rosario Lioniello, è emerso che  la totalità dei viaggi aerei oggetto di approfondimento era di natura prettamente commerciale e che gli utilizzatori avevano  regolarmente pagato il biglietto di viaggio direttamente ai piloti o alle società proprietarie o amministratrici dei velivoli. Nell’occasione venivano emesse fatture riportanti prestazioni diverse da quelle effettuate e, in taluni casi, sono state fatte figurare prestazioni di natura pubblicitaria o fantomatici noleggi degli stessi velivoli.
La prassi era quella di mascherare i voli illeciti come promozionali, didattici, sportivi o addirittura di carattere umanitario (cosa che ha generato anche indebite agevolazioni fiscali).

L’input all’attività investigativa, estesa anche ad altre aree del territorio nazionale, è scaturita da un controllo doganale effettuato su un carico di armi da caccia dichiarato da un imprenditore del settore come in partenza per la Croazia.
Il controllo aveva permesso di appurare che il trasporto delle armi non sarebbe stato effettuato con velivolo di linea, bensì con un piper privato, che però non risultava autorizzato a eseguire voli di carattere commerciale.

I piloti coinvolti nelle illecite attività saranno anche segnalati agli organi preposti, tra i quali l'ENAC. In questi casi, infatti, a seguito dell'eventuale condanna, è prevista la sanzione accessoria della sospensione dei titoli aeronautici.

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