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La folla al funerale di Costantino Angelelli (nel cerchio)

La folla al funerale di Costantino Angelelli (nel cerchio)

Negozianti in lutto, serrande abbassate e luci spente per l'addio a Costantino

Il commercio falconarese si ferma in segno di rispetto per il funerale dello storico commerciante di abbigliamento. Sul feretro le sciarpe della Falconarese e dell'Inter

Luci spente, serrande abbassate. Il commercio falconarese si è fermato tra le 10 e le 11 in concomitanza del funerale di Costantino Angelelli, uno dei suoi esponenti storici, deceduto lunedì all'età di 87 anni e salutato oggi, mercoledì 31 gennaio. Un segno di rispetto e vicinanza nei confronti dei famigliari: le figlie Costanza e Raffaela che, con la moglie Itala, e il genero Mauro portano avanti il negozio di piazza Fratelli Bandiera e che proprio in questi giorni stavano festeggiando i 70 anni di attività con una vendita promozionale. «Se si dà un appuntamento in centro si dice "ci vediamo in piazza Mazzini" o "in piazza Garibaldi" ma nessuno dice "ci vediamo in piazza Fratelli Bandiera", quella è "davanti Costantino". Questo è stato, questo è e questo sarà per le future generazioni» ha detto il sindaco Goffredo Brandoni al termine della cerimonia davanti alla chiesa del Rosario gremita. 

«C'è chi ha fatto polemica per un mio intervento in una situazione analoga – ha aggiunto - ma gli amici mi hanno detto che il sindaco doveva dire qualcosa in questa occasione. Non pago ho chiesto il consenso anche alla famiglia che ha avuto piacere. Se avessi la capacità di disegnare il mio primo incontro con Costantino disegnerei il Caffè Bedetti: davanti il bancone e dietro in una stanza c'erano i vecchi falconaresi che giocavano a carte o a biliardo. Lì ho conosciuto Costantino, tra i grandi personaggi di Falconara. Ogni tanto mi fermava e mi dava suggerimenti perché diceva che dal suo negozio di sentire l'odore della città». Commosso anche il ricordo della nipote davanti al feretro ornato da fiori, dalla sciarpa della Falconarese di cui era stato pilastro negli anni '50 e dell'Inter, la sua squadra del cuore. 

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